29 novembre 2013

Ungdcec tra etica, professioni e ruolo sociale

Ricostruire il rapporto con lo Stato riconquistando il ruolo sociale della professione, questo il tema del forum del 6.12.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il forum - Si terrà il prossimo 6 dicembre a Roma il forum indetto dall’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, dal titolo “STATO-PROFESSIONI: UN RAPPORTO DA RICOSTRUIRE”. L’intento, come di consueto, è quello di confrontarsi su un tema di fondamentale importanza come è appunto quello dei rapporti tra professione e istituzioni. La partecipazione è gratuita e garantisce l’accreditamento di quattro punti afferenti alla formazione professionale continua. All’evento parteciperanno diverse personalità appartenenti sia alla categoria che all’apparato istituzionale, mettendo in campo conoscenze e competenze al fine di rendere più ricco ed esaustivo il confronto. Ci si potrà iscrivere attraverso il sito dell’Odcec di Roma anche nel caso i partecipanti appartengano ad altri Ordini.

Etica e società – Il comportamento del professionista è chiamato a rispondere a regole etiche in quanto il suo operato incide in maniera visibile e concreta in diversi contesti della vita sociale. Se una simile affermazione è vera per ciascun iscritto a una qualsiasi categoria ordinistica, lo è ancor di più per il professionista appartenente al comparto giuridico-economico e, nello specifico, per i dottori commercialisti e per gli esperti contabili, a causa della materia delicata con la quale hanno a che fare nel corso delle rispettive consulenze. Il ruolo sociale delle professioni, in generale, e del professionista, in particolare, scaturisce da quello che, secondo l’Unione giovani, è un punto di contatto tra etica privata ed etica pubblica, quel momento in cui le professioni vengono riconosciute fondamentali per la collettività e il loro oggetto d’interesse viene considerato alla stregua di un ‘bene pubblico’.

Lo statuto del professionista –
L’etica come valore personale del professionista diviene anche etica in senso pratico, etica applicata, tramite le norme deontologiche della professione e alla luce dei ruoli sociali che si costituiscono a partire proprio dal modo in cui vengono svolte quelle professioni. Un ruolo sociale che, al giorno d’oggi, secondo l’Unione, le professioni e i commercialisti devono ricostruire oltreché riconquistare. “Se le professioni intellettuali producono ‘beni pubblici’, se i professionisti hanno un ruolo sociale, se sono, come sono, una risorsa, allora devono diventare una delle pietre angolari dello stato. Per fare ciò, allora, diventa necessario che venga riconosciuto uno ‘Statuto del Professionista’, in quanto il professionista ha il dovere di agire sempre e comunque nell'interesse pubblico, mentre altri operatori, economici e non, agiscono esclusivamente per l'interesse proprio e/o per perseguire il proprio profitto; In questa cornice appare evidente come il professionista debba essere dotato di strumenti nuovi e diversi rispetto a quelli che vengono utilizzati dagli altri operatori economici, che valorizzino le sue peculiarità e le sue competenze e che lo rendano un interlocutore qualificato dello stato”, spiega l’Unione in una nota. Questo tema unitario verrà smembrato in cinque diversi aspetti che costituiranno gli interventi del forum. In prima battuta prenderà la parola Fazio Segantini, Consigliere Giunta UNGDCEC, con la relazione "Etica professionale: il raccordo tra pubblico e privato". Su "Strumenti e modalità per un ruolo sociale qualificato" interverrà poi Raffaella Liccione, vicepresidente UNGDCEC. Ad Alessandro Lini, presidente Fondazione Centro Studi UNGDC, verrà affidata la questione "Lo Statuto del Professionista". Infine interverranno Pierluigi Pisani, consigliere Giunta UNGDCEC, con "Professione e tutela della legalità", e Marco Cramarossa, componente Commissione di Studio UNGDCEC “Etica e Deontologia”, con "La deontologia: pilastro della professione".

La tavola rotonda – La prima sessione dei lavori, annuncia l’Unione, si concluderà con un incontro con le forze politiche e con diversi rappresentanti della categoria. Prendendo le mosse dai progetti presentati nel corso del Congresso Nazionale di Modena, si avvierà una tavola rotonda alla quale potranno partecipare anche i convenuti con interventi e proposte inerenti le problematiche professionali.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy