17 dicembre 2012

Ungdcec: verso il rinnovo con responsabilità

L’Unione annuncia maggiori tutele in vista delle prossime competizioni, facendo il punto sul Commissariamento straordinario.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’intervento Ungdcec - Il duro colpo del Commissariamento straordinario piombato sul Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha colpito in maniera profonda anche l’Unione nazionale dei giovani presieduta da Eleonora Di Vona. Nelle scorse settimane la sigla di categoria aveva espresso la propria perplessità nei confronti della precaria situazione andatasi a creare in occasione delle recenti operazioni di rinnovo dei vertici. Tuttavia l’accoglienza del provvedimento ministeriale non è stata positiva, in quanto lo si è interpretato alla stregua di un proposito arrivato un po’ troppo tardi e a suggello dell’irresponsabilità dimostrata dai soggetti interessati.

Una sconfitta comune - La giunta dell’Unione, in un comunicato trasmesso lo scorso venerdì, ha sottolineato il fatto che l’arrivo del commissario straordinario e l’imposizione di nuove elezioni, poste al prossimo venti di febbraio, siano elementi che testimoniano una sconfitta generale, di tutte le parti in causa. “Per tutti i commercialisti, senza ombra di dubbio, ma pure per il Ministero della Giustizia. Pur nella consapevolezza della complessità della vicenda, l'Unione aveva chiesto al Ministero di svolgere il suo ruolo e decidere senza tentennamenti ulteriori – hanno scritto i membri della giunta - Il Ministero ha impiegato invece molto tempo per arrivare alla fine alla più facile delle conclusioni”.

Le lezioni acquisite – L’associazione alla quale fanno riferimento i giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, nel corso dei mesi di campagna elettorale e nelle settimane successive alle elezioni, si è raramente espressa e quando lo ha fatto, il proprio intervento non ha mai avuto finalità di sostegno di una delle due componenti candidate. Su tale punto il comunicato ribadisce quindi la totale imparzialità dell’Unione come giustificazione del silenzio sul quale la sigla ha optato come modus operandi. Tuttavia, alla luce di quanto è accaduto, i futuri intenti coincideranno con la costante tutela degli iscritti soprattutto in virtù degli insegnamenti dedotti dalle presenti tristi vicende. Tant’è che il parere dei membri della giunta e che le ultime competizioni elettorali abbiano lasciato due fondamentali insegnamenti, uno di natura positiva, l’altro prettamente negativo. “La lezione buona della necessità di non anteporre la vittoria alle regole e la virtù del rispetto di chi può esserti incidentalmente avversario, senza per questo dover essere considerato atavicamente nemico – si legge nella nota - La lezione cattiva di poter sempre contare sulla possibilità estrema di mandare tutto all'aria, con comportamenti discutibili e ricorsi assortiti, tanto poi arriva qualcuno dall'esterno che dice che si è scherzato e si ricomincia daccapo”. Pertanto ben si comprende la volontà dell’Unione di divenire parte attiva delle prossime elezioni, al fine di alimentare ciò che di buono si è potuto trarre da questi mesi di caos. “Il primo ineludibile passaggio sta nella ricerca di una sintesi tra gli schieramenti che si sono sino ad oggi sterilmente scontrati, aprendosi anche all’esterno e avendo chiaro sin d'ora che, ove questa sintesi si rivelasse impercorribile in tempi che devono essere brevissimi, i principali protagonisti di entrambi gli schieramenti dovrebbero essere i primi a fare, senza esitazioni ulteriori, un passo indietro”, ha concluso l’associazione presieduta dalla Di Vona.

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