In tema di reati tributari, il profitto del reato confiscabile è costituito dal risparmio economico derivante dalla sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale, essendo indifferente se l'imposta evasa, in concreto, sia stata non pagata o portata a credito dal contribuente. L'evasione di un'imposta, tuttavia, è dato indefettibile per poter affermare che un profitto illecito vi è stato, non essendo sufficiente che, a fronte di un credito IVA non spettante, maturato per l'indicazione nella dichiarazione di una fattura per operazioni inesistenti ed eventualmente fruibile in futuro, lo stesso non sia mai stato in concreto utilizzato per evitare il pagamento di imposte dovute.
Autore: Giovambattista Palumbo
Il caso – La Corte di Cassazione, Sezione Penale, con la sentenza n. 26575 del 13.07.2021, ha chiarito alcuni rilevanti profili in tema di confisca del profitto del reato. Nella specie, l'accusa si riferiva all'emissione di una fattura per operazioni parzialmente inesistenti, emessa da una società…
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