8 settembre 2022

Inesistente la notifica di un atto esattoriale proveniente da un indirizzo PEC sconosciuto

Autore: Giulio Bartoli
La Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con la sentenza n. 3514/2022 depositata in data 2.08.2022 (Presidente Maiello, Relatore Di Giulio) conferma il filone giurisprudenziale circa l’inesistenza di un atto esattoriale promanato e asseritamente notificato da un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) non incluso nei pubblici registri.

Ad avviso dei giudici di secondo grado, infatti, qualora l’ufficio notifichi l’atto utilizzando un indirizzo PEC non risultanti dai registri ufficiali, lo stesso non può che ritenersi radicalmente nullo.

La vicenda trae origine dall’impugnazione, in primo grado, di una comunicazione preventiva di ipoteca emanata a seguito di una pluralità di cartelle di pagamento.

In primo grado, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma aveva respinto il ricorso, costringendo parte ricorrente alla proposizione dell’appello, al cui interno venivano ripercorsi i motivi eccepiti in primo grado.

Parte appellante concludeva con la richiesta di accoglimento dell’appello e la riforma della sentenza gravata, con declaratoria di annullamento della comunicazione preventiva di ipoteca.

Il collegio romano di secondo grado in accoglimento dell’appello ritiene e reputa invalida la notifica effettuata dall’ufficio avvalendosi di indirizzi non ufficiali, poiché “ciò non consente assoluta certezza circa la provenienza dell’atto impugnato, atta a comprovare l’affidabilità giuridica del contenuto dello stesso, profili che devono invece essere garantiti a salvaguardia nella pienezza del diritto di difesa del contribuente”.

I giudici di secondo grado richiamano da ultimo anche l’orientamento di legittimità secondo cui “la notificazione può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi” (Cassazione, Ordinanza n. 3093/2020).

Di fondamentale importanza l’inclusione del vizio dell’atto nella categoria dell’inesistenza giuridica (che si discosta dalla mera nullità), che determina l’impossibilità di produzione di alcun effetto giuridico da parte dell’atto, in quanto non esistente.
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