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Quotidiano
3 settembre 2025
La composizione negoziata della crisi può impedire il sequestro per la frode al Fisco
In tema di reati tributari, il sequestro preventivo con finalità di confisca richiede che il provvedimento sia motivato in relazione alle esigenze anticipatorie, ossia il Giudice deve indicare le ragioni per cui occorre preservare i beni da sequestrare durante lo svolgimento del processo. In caso c
Quotidiano
1 settembre 2025
Fattura stampata ma non salvata? La copia del cliente prova il reato fiscale
Il mancato salvataggio informatico della “copia madre” delle fatture rilasciate ai clienti integra la condotta di occultamento rilevante ai fini del reato previsto dall’art. 10 del D.lgs. n. 74/2000. Così si è espressa la Corte di cassazione (Sez. 3 pen., n. 28910/2025), spiegando che il mancato
Quotidiano
1 settembre 2025
Può essere reato la cessione della quota societaria al figlio dopo la notifica del Fisco
Rischia di incorrere nel reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte il contribuente che, dopo aver ricevuto l'avviso di accertamento tributario, cede al figlio la propria quota della società di famiglia, mantenendo una partecipazione marginale e la carica di amministratore. È qu
Quotidiano
18 agosto 2025
Fatture false nella stessa dichiarazione. Reato unico
Con riferimento alla fattispecie di dichiarazione fraudolenta ex art. 2 D.lgs. n. 74/00, viola il divieto del “bis in idem” la contestazione di più reati nel caso di utilizzo di molteplici fatture in relazione a un'unica dichiarazione, in quanto l'eventuale pluralità di reati non dipende dalla molt
Fisco
31 luglio 2025
Sottrazione dei beni alla riscossione coattiva. La “capienza” del patrimonio residuo fa cadere il reato
Ai fini del reato di cui all’articolo 11, comma 1, del D.lgs. n. 74 del 2000, gli atti di disposizione del proprio patrimonio, compiuti da un soggetto indebitato con il Fisco, rilevano unicamente se idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva; ragion per cui
Quotidiano
19 agosto 2025
Conto bancario del “prestanome”. Confisca più difficile
Il conto corrente personale del “prestanome” non può essere sequestrato in relazione a un reato associativo, a meno che non emerga il nesso di derivazione causale delle somme ivi giacenti dal reato. È quanto emerge dalla lettura della sentenza n. 24330/2025 della Terza Sezione penale della Corte di
Quotidiano
28 luglio 2025
Fallito tenuto a presentare la dichiarazione fiscale relativa alla propria fase di gestione
In tema di reati tributari la Corte di cassazione (Sez. 3 pen., sent. n. 25910 del 15/07/2025) ha precisato che spetta al fallito presentare le dichiarazioni di imposta relative a date anteriori alla dichiarazione di fallimento. La Corte d'Appello ha confermato la sentenza con la quale il Gip, a
Quotidiano
12 aprile 2025
Riflessioni sull’obbligatoria impugnazione delle intimazioni di pagamento esattoriali
Senza troppi giri di parole, negli ultimi tempi la Cassazione Tributaria sembra una “scheggia impazzita”. Con un provvedimento che tra gli operatori del diritto non è certo passato inosservato, suscitando più di una perplessità, la Suprema Corte, con la sentenza n. 6436/2025 del 11/03/2025, form
Fisco
10 aprile 2025
Dichiarazione infedele. I costi “extra” incidono sulla soglia penale
Con riguardo al reato di dichiarazione infedele, la verifica del superamento delle soglie di punibilità indicate nelle lett. a) e b) del primo comma dell’articolo 4 del Decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, non può prescindere dalla considerazione dei costi di gestione emergenti dalla documenta
Quotidiano
5 aprile 2025
Ritenute omesse. Il fallimento prima della scadenza vale l’assoluzione
Con riferimento all’omesso versamento di ritenute certificate oltre la soglia di rilevanza penale, il legale rappresentante di una società dichiarata fallita va assolto se la dichiarazione di fallimento è intervenuta prima della data prevista per la presentazione della dichiarazione annuale di sost
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