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Quotidiano
7 luglio 2025
Nessun reddito ma 300mila euro in auto, scatta l’accusa di riciclaggio
Può scattare l’accusa di riciclaggio nei confronti di chi, pur dichiarando al Fisco un reddito pari “a zero”, viene trovato in possesso di ingenti quantitativi di denaro in contanti, dei quali non viene chiarita la provenienza. È quanto emerge, in estrema sintesi, dalla lettura della sentenza n.
Fisco
26 giugno 2025
Frode fiscale. Non punibilità se il profitto si riduce con le rate
In tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto, la Corte di Cassazione ha precisato che, in presenza di una progressiva estinzione del debito tributario mediante rateizzazione, il Giudice deve valutare, ai sensi della lettera c) del nuovo comma 3-ter dell'articolo 13 del D.lgs. n. 74 d
Quotidiano
26 giugno 2025
Indebita compensazione aggravata con prescrizione più lunga
La sentenza n. 22586/2025 della Terza Sezione penale della Corte di cassazione si è espressa in tema di compensazione tributaria, con particolare riferimento alla definizione di “crediti non spettati” e di "crediti inesistenti" in relazione al reato di cui all'art. 10-quater del D.lgs. n. 74 del 20
Quotidiano
13 giugno 2025
Frode fiscale. Non punibilità se il profitto si riduce con le rate
La condotta riparatoria messa in atto dal contribuente che ha frodato il Fisco può valere, di per sé, quale causa di non punibilità in sede penale, qualora residui – in ipotesi di pagamento rateale - un debito verso l'Erario di lieve entità. È quanto emerge dalla lettura della sentenza n. 22076/
Fisco
12 giugno 2025
Dichiarazione fraudolenta: estinzione del debito con nuova attenuante retroattiva
L'estinzione del debito tributario prima della chiusura del dibattimento di primo grado determina la diminuzione della pena fino alla metà, con esclusione delle pene accessorie, anche per i fatti antecedenti all'entrate in vigore del Decreto legislativo n. 87 del 2024. Infatti, il riformulato artic
Quotidiano
6 giugno 2025
Quadro RW, non è sottrazione fraudolenta il trasferimento di beni per evitare la sanzione
Gli importi dovuti a titolo di sanzione amministrativa per la mancata compilazione del modello RW non rilevano automaticamente ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 11 D.lgs. n. 74 del 2000, ma solo, allorché, in virtù della presunzione di evasione, venga contestato l'omesso versa
Quotidiano
21 ottobre 2025
Responsabilità del “prestanome” nel reato di dichiarazione infedele
La Corte di cassazione (Sez. 3 pen.), con la sentenza n. 34191/2025, depositata il 20 ottobre, ha ribadito che chi fa il “prestanome” in ambito societario può rispondere del reato di dichiarazione infedele anche a titolo di dolo eventuale. Il caso La Corte d'Appello di Milano ha confermato l
Quotidiano
22 settembre 2025
IVA non versata: l’imprenditore accorto deve saper fronteggiare il possibile “default” finanziario
In tema di reati tributari, la perdita o l’interruzione di un rapporto commerciale rientra, di norma, nell’ordinario rischio d’impresa e pertanto tale fatto, da solo, non è sufficiente a escludere l’elemento soggettivo del reato di omesso versamento dell’IVA. È quanto emerge dalla lettura della se
Quotidiano
18 settembre 2025
Dalle fatture allo spesometro: così la prova fiscale regge anche in sede penale
In tema di reati tributari, i risultati degli accertamenti amministrativi (quali lo spesometro, fatture rinvenute e i riscontri forniti dai clienti) costituiscono prova idonea anche in sede penale per desumere l'esistenza di imponibile occultato e, se emerge la distruzione o l'occultamento di docum
Quotidiano
27 novembre 2025
Intimazioni e cartelle contestate, se l’appello non coinvolge tutti è nullo
Qualora il contribuente proponga ricorso deducendo vizi che investono sia la pretesa tributaria sia la cartella o l’intimazione di pagamento – e dunque coinvolgenti tanto l’Agenzia delle Entrate quanto l’Agente della riscossione, entrambi parti del giudizio di primo grado – si configura una causa i
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