Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Se non si paga la rata di febbraio 2026 della Rottamazione-quater, dopo essere stati riammessi, si possono inserire quegli stessi carichi nella Rottamazione-quinquies insieme ad altri debiti?
In questo caso la risposta è no. I carichi già inseriti nella Rottamazione-quater e in regola alla data del 30 settembre 2025 non possono essere trasferiti nella Rottamazione-quinquies, anche se la decadenza dovesse verificarsi successivamente, ad esempio per mancato pagamento della rata di febbraio 2026.
Questa posizione sembra rientrare nella riammissione alla Rottamazione-quater prevista dalla conversione del Milleproroghe (art. 3-bis del D.L. 202/2024, conv. in L. 15/2025): la riammissione riguarda soltanto i debiti già presenti in un precedente piano di quater decaduto (rate scadute fino al 31 dicembre 2024 non pagate, pagate in ritardo oltre la tolleranza, o pagate in misura insufficiente) e, soprattutto, non consente di aggiungere nuove cartelle o carichi non già inclusi nella Comunicazione delle somme dovute.
Va ricordato che, nella quater, l’omesso, insufficiente o tardivo versamento superiore a 5 giorni anche di una sola rata rende la definizione inefficace e i versamenti effettuati restano acquisiti a titolo di acconto sul debito complessivo ordinario. Quindi, se la rata - in questo esempio quella di febbraio 2026 - non viene pagata entro il termine di tolleranza, la quater si rompe e riemergono sanzioni e interessi secondo le regole ordinarie, con ripresa delle attività di riscossione nei limiti consentiti.
Il punto decisivo, però, è il rapporto tra quater e quinquies, disciplinato dalla Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025). La rottamazione-quinquies non è una seconda chance libera per rimettere dentro ciò che era già correttamente in quater: il legislatore ha introdotto una clausola di chiusura proprio per evitare che il contribuente scelga strategicamente di non pagare una rata della quater per migrare sulla quinquies.
In particolare, la L. 199/2025 ammette nella quinquies anche alcuni debiti già passati da definizioni precedenti, ma per i carichi quater (2000-30 giugno 2022) fa una distinzione netta: sono includibili solo quelli per i quali, al 30 settembre 2025, si era già determinata l’inefficacia della quater. Viceversa, non possono essere estinti in quinquies i debiti per i quali, alla stessa data del 30 settembre 2025, risultavano pagate tutte le rate scadute.
Questo è proprio l'elemento che blocca tutto. Se alla data del 30 settembre 2025 si era regolari, cioè sono state versate tutte le rate quater scadute fino a quel momento, quei carichi restano inibiti rispetto alla quinquies, anche se si dovesse decadere dopo, per esempio nel 2026. È una preclusione oggettiva agganciata allo status del piano alla data indicata dalla legge, non alla situazione successiva.
Diverso, invece, il discorso per altri debiti che non erano stati inseriti in quater. Qui bisogna però fare attenzione perché la quinquies non è onnicomprensiva: riguarda singoli carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 ma circoscritti a omessi versamenti di imposte da dichiarazioni e controlli automatizzati/formali (artt. 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter del DPR 633/1972) e a omessi versamenti di contributi INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento. Quindi sì, si possono cumulare nella domanda quinquies carichi nuovi rispetto alla quater, ma solo se rientrano in questo perimetro oggettivo e temporale.
Infine, occhio a questo passaggio. La quinquies prevede un impianto rateale lungo, fino a 54 rate bimestrali, e una regola di decadenza diversa: la definizione non produce effetti in caso di mancato o insufficiente versamento dell’unica rata oppure di due rate anche non consecutive, o dell’ultima rata. Ma questa maggiore elasticità non può essere usata per recuperare carichi quater che la legge, proprio perché in regola al 30 settembre 2025, ha voluto mantenere fuori dalla quinquies.
Dunque, se la quater era regolare al 30 settembre 2025, quei carichi non entrano nella quinquies, anche se non si paga la rata di febbraio 2026. Nella quinquies si potranno eventualmente far confluire altri carichi non già congelati dalla quater, purché rientrino nella tipologia e nel periodo previsti dalla L. 199/2025.