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Il documento illustra in modo schematico il processo di adeguata verifica della clientela, cioè l’insieme di controlli necessari per identificare correttamente il cliente, l’eventuale esecutore e il titolare effettivo, oltre a comprendere lo scopo del rapporto e a garantire un controllo continuativo proporzionato al rischio. Specifica quando questo obbligo si attiva: nei rapporti continuativi, per operazioni pari o superiori a 15.000 euro, nei trasferimenti di fondi oltre 1.000 euro e in presenza di sospetti o incongruenze nei dati forniti. Il documento distingue inoltre tre livelli di misure applicabili: semplificate per rischio basso, ordinarie per rischio medio e rafforzate per rischio elevato. La valutazione del rischio si basa su tre elementi principali: caratteristiche della clientela, prodotti/servizi/canali utilizzati e fattori geografici. Infine, viene descritto il percorso operativo in cinque fasi: identificazione, verifica, valutazione del rischio, applicazione delle misure e monitoraggio nel tempo.