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La Certificazione Unica 2026, relativa al periodo d’imposta 2025, conferma la struttura dedicata ai premi di risultato, richiedendo particolare attenzione operativa nella compilazione dei campi specifici. La disciplina si fonda sull’art. 1, commi 182–190, della legge 208/2015 e sull’art. 51 del TUIR. Per il 2025 resta applicabile l’imposta sostitutiva del 5% entro il limite di 3.000 euro, elevabile a 4.000 in presenza di coinvolgimento paritetico dei lavoratori. I punti 571–579 e 591–599 della CU gestiscono limite agevolabile, importi tassati al 5%, imposta trattenuta, conversioni in welfare e contributi sanitari o previdenziali. È essenziale la coerenza tra limite indicato e somme agevolate o convertite. Rilevante anche l’opzione per la tassazione ordinaria e la corretta esposizione nei punti 578 e 598. In caso di precedenti rapporti di lavoro, i punti 611–620 disciplinano il conguaglio e l’eventuale riqualificazione delle somme.