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La guida riepiloga le regole di deducibilità di pasti e bevande per gli agenti in regime ordinario. In via generale, nel reddito d’impresa la spesa è deducibile al 75% del costo sostenuto, a condizione che sia inerente all’attività (ad esempio un pranzo durante una visita a un cliente); viene anche fornito un esempio pratico: su uno scontrino da 40 euro, se ne deducono 30. Per i pasti con clienti qualificati come spese di rappresentanza, la deducibilità resta al 75% ma deve rientrare nel plafond annuo dell’1,5% dei ricavi (per agenti individuali) e richiede documentazione con indicazione del cliente e della finalità dell’incontro. È inoltre previsto l’obbligo di tracciabilità: pagamenti in contanti rendono il costo indeducibile. Sul fronte IVA, lo scontrino consente la deduzione del costo ma non la detrazione IVA; per detrarre l’IVA serve la fattura elettronica e, sulle spese di rappresentanza, l’IVA è generalmente indetraibile.