17 aprile 2026

Formazione antiriciclaggio negli studi professionali

Il documento analizza l’obbligo di formazione antiriciclaggio negli studi professionali, evidenziando come non si tratti più di un adempimento formale ma di un requisito strutturale e permanente. La normativa di riferimento è multilivello e comprende il Regolamento UE 2024/1624, il D.Lgs. 231/2007, le indicazioni della Banca d’Italia e del CNDCEC. La formazione deve essere continua, proporzionata all’attività svolta e rivolta a tutti i soggetti dello studio, inclusi titolari, collaboratori, dipendenti e praticanti. I contenuti devono coprire normativa, adeguata verifica della clientela, segnalazione delle operazioni sospette, conservazione dei dati e sanzioni. È richiesta la tracciabilità documentale delle attività formative, che assume valore probatorio in caso di controlli. L’assenza o inadeguatezza della formazione aumenta il rischio operativo e comporta possibili sanzioni disciplinari, amministrative e responsabilità civile. La formazione è parte integrante della valutazione del rischio e strumento essenziale di prevenzione.
 
 

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  • Infografica - Formazione antiriciclaggio negli studi professionali.pdf (262 kB)
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