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Una società edile con ricavi di vendita pari a zero nel 2024 può comunque accedere al concordato preventivo biennale 2025-2026, se l’assenza di ricavi è dovuta alla sola fase di costruzione. In questi casi non si configura una situazione di anomalia economica, poiché l’attività è in corso di realizzazione e i ricavi si manifesteranno alla vendita degli immobili. Ai fini ISA, l’individuazione dell’attività prevalente segue normalmente il maggior ammontare di ricavi, ma per il settore edile si considera anche la variazione delle rimanenze (rimanenze finali meno iniziali). L’aumento delle rimanenze per lavori in corso consente di individuare comunque l’attività prevalente, anche in assenza di vendite. Pertanto, l’impresa può aderire al concordato preventivo biennale se rispetta gli altri requisiti previsti. La normalità economica viene valutata tenendo conto delle specificità del settore edilizio e dello stato di avanzamento dei lavori, non solo dei ricavi effettivi dell’anno