12 marzo 2026

Liquidazione del danno per demansionamento e perdita della professionalità acquisita

Il documento analizza l’ordinanza n. 1195 del 20 gennaio 2026 della Corte di Cassazione in materia di liquidazione del danno da demansionamento e perdita della professionalità acquisita. Il caso riguarda un dipendente bancario che, a seguito di riorganizzazioni aziendali, ha visto progressivamente svuotarsi le proprie mansioni: da attività con responsabilità e autonomia decisionale a compiti meramente esecutivi, pur mantenendo lo stesso inquadramento formale. La Cassazione evidenzia che la valutazione delle mansioni non deve limitarsi alla corrispondenza formale con l’inquadramento contrattuale, ma deve verificare in concreto la tutela della professionalità maturata dal lavoratore. La decisione valorizza inoltre la rilevanza della perdita di visibilità professionale e di responsabilità come indicatori oggettivi del danno. Per la quantificazione del danno, i giudici riconoscono la possibilità di ricorrere alle presunzioni semplici e alla liquidazione equitativa, considerando elementi come la durata del demansionamento, il tipo di mansioni svolte prima e dopo e l’impatto sulla crescita professionale del lavoratore.

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  • Infografica - Liquidazione del danno per demansionamento e perdita della professionalità acquisita.pdf (382 kB)
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