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Casi Fiscali

24 gennaio 2020
Categorie: Agevolazioni > Imprese

Credito d’imposta beni strumentali. Agevolazione anche per i forfettari

Autore: Andrea Amantea
esperto risponde dubbio domanda quesito
Domanda - Il nuovo credito d’imposta introdotto dalla Manovra 2020 per investimenti in beni strumentali ha sostituito, con previsioni di coordinamento, le precedenti discipline dell’iper e del super-ammortamento; l’agevolazione, di recente introduzione, troverà applicazione anche per i contribuenti a forfait?

Risposta - Con la Legge 160/2019, Legge di bilancio 2020, le discipline del super e dell’iper ammortamento vengono sostituiti da un nuovo credito d’imposta riconosciuto sia per l’acquisizione di beni strumentali nuovi ordinari sia per quelli rientranti nell’ambito dell’industria 4.0 (si vedano gli allegati A e B della Legge 232/2016 e ss.mm.ii, con specifiche esclusioni individuate al comma 187 della stessa legge). Ad esempio, non sono agevolabili le acquisizioni dei veicoli e degli altri mezzi di trasporto a motore indicati all’articolo 164, comma 1, TUIR.

In linea generale, possono accedere al credito d’imposta in parola tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito; la spettanza dell’agevolazione è comunque subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

La misura dell’agevolazione spettante è legata alla tipologia di investimento effettuato:
  • per i beni strumentali materiali di cui all’allegato A della Legge 232/2016 e ss.mm.ii, “beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0», il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e nella misura del 20 per cento del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro, e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro. Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni;
  • per i beni strumentali ricompresi nell’allegato B della Legge 232/2016 e ss.mm.ii, aventi ad oggetto beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0” il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 15% del costo, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 euro; si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all'utilizzo dei beni di cui al predetto allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza;
  • per i beni strumentali “ordinari”, il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo, determinato ai sensi dell'articolo 110, comma 1, lettera b), del TUIR e nel limite massimo di 2 milioni di euro.

Fatta tale doverosa ricostruzione, in merito al suo quesito, finora le agevolazioni super e iper-ammortamento non erano richiedibili dai contribuenti forfettari che, come noto, non determinano il reddito in via analitica e dunque non potevano beneficiare della maggiorazione figurativa dei costi di acquisizione dei beni strumentali ai fini dell’ammortamento.

Detto ciò, considerando che la nuova agevolazione opera quale credito d’imposta che prescinde dal processo di ammortamento, la stessa potrà essere riconosciuta anche ai contribuenti che operano nel forfettario. A parere di chi scrive, vale dunque quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, che, nella Circolare 10/E del 2016, ha ammesso anche i contribuenti a forfait tra i soggetti che potevano richiedere il credito d’imposta investimenti al sud (Legge n° 208/2015 e ss.mm.ii.).

È da precisare che per i professionisti (non per le imprese), sia in regime ordinario che a forfait, sono agevolabili solo le acquisizioni di beni strumentali ordinari, ossia diversi da quelli rientranti nell’ottica di “Industria 4.0” elencati negli allegati A e B della legge 232/2016.
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