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Casi Fiscali

17 gennaio 2020
Categorie: Dichiarazione > IVA

Dichiarazione Iva integrativa. Modifica utilizzo credito da compensazione a rimborso

Autore: Andrea Amantea
esperto risponde dubbio domanda
Domanda - Un contribuente, lo scorso anno, ha presentato la dichiarazione Iva, da cui veniva fuori un credito di 1.000 euro, di cui ne chiedeva 400 a rimborso, non ancora erogato, e 600 in compensazione; è possibile presentare dichiarazione integrativa e richiedere a rimborso anche la parte in precedenza scelta da utilizzare a compensazione?

Risposta - La disciplina di cui alla presentazione di una dichiarazione integrativa è contenuta nel comma 8-bis dell’art. 2 del DPR 322/1998; articolo modificato in maniera sostanziale dal D.L. 193/2016.

L’articolo 5 del D.L. 193/2016 e ss.mm.ii, a modifica del comma 8, articolo 2, del D.P.R. 322/98, dispone espressamente che “salva l'applicazione delle sanzioni e ferma restando l'applicazione dell'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le dichiarazioni dei redditi, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dei sostituti d'imposta possono essere integrate per correggere errori od omissioni, compresi quelli che abbiano determinato l'indicazione di un maggiore o di un minore imponibile o, comunque, di un maggiore o di un minore debito d'imposta ovvero di un maggiore o di un minore credito, mediante successiva dichiarazione da presentare, secondo le disposizioni di cui all'articolo 3, utilizzando modelli conformi a quelli approvati per il periodo d'imposta cui si riferisce la dichiarazione, non oltre i termini stabiliti dall'articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600" (dichiarazione dei redditi, Irap e 770).

Per le dichiarazioni Iva il riferimento per l’individuazione dei termini di accertamento è l’art. 57 del D.P.R. 633/72.

In termini pratici, è possibile presentare una dichiarazione integrativa a favore o a sfavore entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione ordinaria, ossia entro il termine di decadenza dell’azione accertatrice da parte dell’amministrazione finanziaria.

In merito al suo quesito sull’eventuale integrativa Iva per aumentare l’importo richiesto a rimborso e ridurre quello da destinare a compensazione in analogia a quanto disposto per le imposte sul reddito e per l’IRAP, come da circolare, Agenzia delle Entrate n° 35/E 2015 adottata in materia di disciplina dei rimborsi IVA, “laddove il contribuente voglia modificare l’originaria domanda di restituzione, deve presentare una dichiarazione integrativa, ai sensi del citato articolo 2, comma 8-bis, del DPR n. 322 del 1998, sia che voglia ridurre l’ammontare del credito chiesto a rimborso, come chiarito con la citata circolare n. 25 del 2012 sia che voglia chiedere un rimborso maggiore di quello indicato in dichiarazione”.

Anche se sono ancora da chiarire le conseguenze legate ai maggiori termini di presentazione della dichiarazione integrativa sulla modifica delle scelta di utilizzo del credito da compensazione a rimborso, sulla base delle indicazioni di prassi finora disponibili, la risposta al suo quesito è dunque positiva.
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