15 giugno 2026

IMU sulla casa familiare assegnata all’ex coniuge con figli maggiorenni: l’esenzione spetta ancora?

Autore: Serena Pastore

L'immobile assegnato all'ex coniuge nell'ambito di un procedimento di separazione o divorzio continua a beneficiare dell'esenzione IMU anche quando i figli sono diventati maggiorenni oppure, al raggiungimento della maggiore età, viene meno l'assimilazione all'abitazione principale?

Il raggiungimento della maggiore età dei figli non comporta automaticamente la perdita dell'agevolazione IMU prevista per la casa familiare assegnata con provvedimento del giudice. L'esenzione continua infatti ad applicarsi, salvo che lo stesso provvedimento giudiziale abbia espressamente stabilito che l'assegnazione dell'immobile abbia efficacia soltanto fino al compimento della maggiore età dei figli.

La disciplina di riferimento è contenuta nell'articolo 1, comma 741, lettera c), n. 4 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di bilancio 2020), secondo cui è assimilata all'abitazione principale la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli in forza di un provvedimento del giudice. Tale provvedimento costituisce, esclusivamente ai fini dell'applicazione dell'IMU, il diritto di abitazione in favore del genitore assegnatario. In conseguenza di tale assimilazione, l'immobile non è soggetto all'imposta municipale propria, a condizione che non rientri nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, per le quali restano ferme le regole ordinarie previste per gli immobili di lusso.

Sul punto sono intervenuti anche i chiarimenti del Ministero dell'Economia e delle Finanze contenuti nella Circolare n. 1/DF del 18 marzo 2020. Il Dipartimento delle Finanze ha evidenziato che il riferimento normativo alla "casa familiare" e al "genitore", in sostituzione delle precedenti espressioni "casa coniugale" e "coniuge", non ha determinato alcuna modifica sostanziale della disciplina già vigente. La nuova formulazione è stata introdotta esclusivamente per chiarire che l'assimilazione all'abitazione principale opera anche nei casi in cui l'assegnazione della casa familiare avvenga in assenza di un precedente rapporto matrimoniale.

Ne consegue che l'esclusione dall'IMU continua a trovare applicazione nelle medesime ipotesi già previste dalla normativa previgente. L'elemento determinante è rappresentato dall'esistenza di un provvedimento giudiziale che disponga l'assegnazione della casa familiare. Pertanto, la circostanza che i figli abbiano raggiunto la maggiore età non è, di per sé, sufficiente a far venir meno il beneficio fiscale.

Occorre inoltre ricordare che l'individuazione della casa familiare compete esclusivamente all'autorità giudiziaria. Il Comune non può procedere ad autonome valutazioni né sindacare il contenuto del provvedimento emesso dal giudice ai fini del riconoscimento dell'assimilazione all'abitazione principale.

Ai fini dell'agevolazione, inoltre, non assume rilevanza il soggetto proprietario dell'immobile, che potrebbe essere uno dei genitori oppure un terzo, come nel caso dei nonni. Allo stesso modo, non risultano decisivi i requisiti della residenza anagrafica o della dimora abituale del soggetto assegnatario. Ciò che rileva, ai fini dell'applicazione dell'esenzione IMU, è esclusivamente la permanenza degli effetti del provvedimento di assegnazione della casa familiare disposto dal giudice.

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