Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il 31 ottobre 2025 è il termine ultimo per l’invio dei modelli Redditi 2025 relativi all’anno d’imposta 2024. Di seguito le risposte die nostri esperti ad alcuni quesiti pervenuti in redazione.
In caso di opzione per l’applicazione dell’imposta sostitutiva per i nuovi residenti è possibile beneficiare anche del regime per i lavoratori impatriati?
Il comma 1 dell’art. 24-bis del TUIR consente ai contribuenti che trasferiscono la residenza in Italia di optare per un’imposta sostitutiva IRPEF sui redditi esteri. Tuttavia, come specificato dall’Agenzia delle Entrate (Circolare 17/E/2017), tale regime non può essere cumulato con le agevolazioni previste per i lavoratori “impatriati” (art. 16, d.lgs. 147/2015). Essendo entrambi regimi esclusivi, l’opzione per l’uno esclude automaticamente la possibilità di beneficiare dell’altro nel medesimo periodo d’imposta.
In caso di affitto d’azienda - sia dell’immobile che delle attrezzature - le quote dell’ammortamento sono a carico dell’affittuario, comprese anche le quote dell’immobile e delle spese di ristrutturazione?
Salvo diversi accordi contrattuali, in caso di affitto d’azienda – che comprenda sia l’immobile sia gli impianti e le attrezzature – tutte le quote di ammortamento (inclusa quella relativa al fabbricato) e le spese di manutenzione e ristrutturazione sono a carico dell’affittuario.
Se un imprenditore nel 2024 ha adottato il regime di contabilità semplificata, quale quadro del Modello Redditi deve compilare?
I contribuenti che esercitano attività commerciali in contabilità semplificata ai sensi dell’art. 18 del D.P.R. n. 600/1973 devono compilare il Quadro RG del Modello Redditi.
I soggetti che detengono cripto attività come devono procedere per rispettare gli obblighi di monitoraggio nel modello dichiarativo 2025?
Occorrerà compilare il quadro RW. In particolare, per il monitoraggio delle cripto attività deve essere dichiarato il valore al termine di ciascun anno solare rilevato dalla piattaforma dell’exchange dove è avvenuto l’acquisto.
Nel caso in cui ciò non sia possibile, il valore potrà essere rilevato:
Come precisato dalla Circolare n. 12/2024 solamente in assenza del predetto valore deve farsi riferimento al costo di acquisto delle cripto-attività e, qualora le stesse non siano più possedute al 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento, si deve guardare al valore rilevato al termine del periodo di detenzione.
Un’impresa individuale al 31.12.2024 ha rimanenze finali per 4.300 euro. Tale valore in quale rigo dev’essere indicato nel quadro RG?
L’ammontare delle rimanenze dev’essere indicato nel rigo RG38 del modello Redditi come segue:
Nel modello Redditi S.C.2025 e 770/2025 è sempre obbligatorio indicare il codice fiscale del Revisore unico di srl e in tal caso il Revisore sottoscriverà poi la dichiarazione nella sola colonna "FIRMA DELLA DICHIARAZIONE" e non per attestazione (non si barra tale casella nel modello 770)?
Si, sia il modello redditi che il modello 770 devono essere sottoscritti dai soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione. Tale sottoscrizione è tale da maturare i medesimi effetti che si avrebbero con l’apposizione del visto di conformità.
Nel caso di mancata compilazione del quadro DI è possibile porre rimedio inoltrando una dichiarazione integrativa?
Si, è possibile inviare una dichiarazione integrativa qualora sia stata omessa la compilazione del quadro DI.
Un’impresa familiare in contabilità semplificata, cessata nel 2023, ha ricevuto nel 2024 un avviso INPS per contributi fissi non versati relativi al 2023 e ha saldato contributi, sanzioni e interessi. È possibile portare in qualcosa in deduzione nel quadro RP del modello Redditi 2025?
Solo i contributi obbligatori effettivamente versati nel 2024 (anno di cassa) sono deducibili in dichiarazione 2025 (quadro RP), mentre sanzioni e interessi non lo sono. La deduzione spetta al soggetto che ha sostenuto l’onere nel 2024:
Una società di gestione immobiliare (attività locazione di beni propri) possiede un unico stabile costruito dalla stessa. È catastalmente suddiviso in "n" unità immobiliari (alcune censite A/10, altre abitazioni, altre uso commerciale). Nel test di operatività sarebbe utile operare un distinguo del costo complessivo per beneficiare dell'aliquota ridotta prevista, ad esempio, per gli immobili uso abitativo. Posto che il costo di costruzione è unico (unico conto anche in contabilità), è possibile separare i costi senza il rischio che l'Agenzia delle Entrate contesti la "soggettività della suddivisione"?
Si, è necessario distinguere i costi, a seconda della tipologia di bene, sulla base delle risultanze contabili. Qualora in contabilità non sia riportata tale distinzione, in via cautelativa, è necessario attribuire l'intero costo alla categoria non agevolata, ovvero per la quale è prevista l’aliquota maggiore ai fini del test di operatività.
Se nel modello 770 sono stati indicati correttamente tutti i dati, ma è stata omessa la firma del soggetto incaricato della revisione legale, quale sanzione si applica?
Secondo quanto previsto dall’articolo 1 comma 5 del DPR 322/1998, la dichiarazione delle società e degli enti soggetti all'imposta sul reddito delle società sottoposti al controllo contabile o di leggi speciali è sottoscritta anche dai soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione.
La dichiarazione priva di tale sottoscrizione è valida, salva l'applicazione della sanzione di cui all'articolo 9, comma 5, del D.Lgs. n. 471/1997. In particolare, si applica la sanzione amministrativa fino al trenta per cento del compenso contrattuale relativo all’attività di redazione della relazione di revisione e, comunque, non superiore all'imposta effettivamente accertata a carico del contribuente, con un minimo di euro 250.
A seguito di controllo 36 ter Dpr n. 600/1973 è possibile presentare una dichiarazione integrativa prima della rettifica dell'ufficio?
La risposta è positiva.
La quota di reddito spettante al coniuge dell’impresa coniugale dev’essere evidenziata nel quadro RG?
La risposta è affermativa. Le quote spettanti ai collaboratori familiari o al coniuge di azienda coniugale non gestita in forma societaria, risultanti dall’apposito prospetto contenuto nel quadro RS, devono essere indicate nel rigo RG33.
Un contribuente vive in un’unità immobiliare accatastata A03, che utilizza come abitazione principale, e possiede inoltre due box classificati C06 a servizio di quell’abitazione. Nella compilazione della dichiarazione dei redditi, come dev’essere inserita la seconda autorimessa?
Preliminarmente si ricorda che il secondo garage non sconta Irpef perché è assoggettato ad IMU che si sostituisce all’Irpef. In sede di compilazione del Modello Redditi, nel quadro RB andrà indicato:
I soci della società Alfa S.r.l. hanno deliberato in data 28/04/2025, la distribuzione di utili dell’esercizio 2024 ai soci. In data 15/05/2025 la società effettua la distribuzione dei dividendi ai soci al netto della ritenuta a titolo di imposta pari al 26%. Come va compilato il modello 770/2025?
Nel modello 770 dovrà essere compilato il rigo SI3 indicando:
Un imprenditore individuale ha acquistato per la ditta alcune tende da sole, che possiedono i requisiti per la detrazione per risparmio energetico. La fattura è stata registrata in contabilità e tutta l’Iva è stata detratta. Nella sezione IV de mod. Redditi PF, va inserito solo l’imponibile oppure il totale fattura iva compresa?
Nella sezione IV del mod. Redditi PF andrà inserito solo l’imponibile.
Se una società si è trasformata da SNC a srl nel 2024 e ha maturato un credito IRES superiore a 5mila euro, può compensare senza visto di conformità fino a 50.000 euro, visti i punteggi degli anni precedenti, superiori a 9?
Nel caso prospettato il regime premiale non è accessibile, in quanto in caso di trasformazione avvenuta nel 2024, l’anno di imposta si scinde due distinti periodi: “ante” trasformazione, nel caso specifico reddito riferibile alla SNC, da gestire nel modello Redditi SP, e “post” trasformazione, riferibile alla SRL, da gestire nel modello Redditi SC.
In queste circostanze, sia la SNC che la SRL dichiarano un reddito prodotto in un lasso di tempo inferiore all’anno, e quindi sono tenute a comunicare l’esclusione ISA.
Non essendo applicabile l’ISA 2025 anno di imposta 2024, al contribuente è precluso l’accesso al regime premiale.
Un contribuente privato mi ha consegnato la CILA per ristrutturazione gratuita. Può fruire del bonus mobili?
Per beneficiare del bonus mobili il contribuente deve aver sostenuto, almeno in parte, le spese per recupero edilizio.
Acquisto immobile prima casa effettuato dalla moglie con mutuo intestato ad entrambi i coniugi. Il marito non ha la duplice condizione di proprietario e intestatario del mutuo e quindi non può detrarre il suo 50%; il marito può detrarre il 50% sostenuto dalla moglie (che è intestataria sia dell'immobile che del contratto di mutuo) considerando che è fiscalmente a carico?
La detrazione Irpef degli interessi passivi e oneri accessori pagati in dipendenza di un mutuo ipotecario contratto per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale spetta a chi è contemporaneamente proprietario dell’immobile e intestatario del mutuo. Nel caso in cui uno dei coniugi risulti fiscalmente a carico dell’altro, il beneficio spetta a quest’ultimo per intero se entrambi i coniugi sono proprietari dell’immobile e cointestatari del mutuo (articolo 15, comma 1, lettera b, del Tuir). Se invece il mutuo è intestato solo al coniuge fiscalmente a carico, l’altro coniuge non può detrarre gli interessi passivi.
Nel corso del 2024 un professionista in regime forfettario ha incassato 73.000 euro per le proprie prestazioni e ha venduto alcuni cespiti strumentali ormai totalmente ammortizzati emettendo un’ulteriore fattura da 14.000 euro. Il totale dei ricavi conseguiti nell’anno sale dunque a 87.000 euro. La plusvalenza per la cessione dei beni è rilevante ai fini reddituali – e dunque va dichiarata nel modello Redditi 2024 – con il relativo ammontare che concorrerà quindi al raggiungimento/superamento della soglia pari a 85.000 euro, anche se si tratta di proventi che non hanno natura di compensi?
Fino a che i contribuenti permangono nel regime forfettario rilevano esclusivamente, ai fini della determinazione del relativo reddito, i ricavi e i compensi che essi percepiscono (come previsto dall’art. 1, comma 64 della Legge 190/2014); non assumono invece rilievo in alcun modo – a prescindere dal relativo importo – le cessioni di beni strumentali, non potendosi dunque in ogni caso verificare plus/minusvalenze in grado di concorrere all’imponibile di tali soggetti.
In caso di cessione quote il quadro RT va compilato anche se non ci sono plusvalenze?
Sì, per la contabilizzazione delle minusvalenze riportabili.