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Proseguono in profondo rosso le piazze finanziarie europee dopo il nuovo stop al trading per le piazze finanziarie cinesi, crollate di oltre il 7% nei primi 30 minuti di negoziazione a seguito di un'ulteriore svalutazione della moneta cinese. L a Borsa di Milano perde a metà seduta il 2,5% a 19.893 punti e il settore bancario è in particolare sofferenza: Mps è maglia nera della prima parte della mattina e cede oltre il 5%.
In Europa i listini vanno ancora più giù: Francoforte perde il 3,49% a 9.857 punti, Amsterdam cede il 3,33%. In forte ribasso anche Parigi (-2,7%), Londra (-2,6%) e Madrid (-2,51%), mentre i futures da Wall Street pronosticano un avvio in forte calo per gli indici statunitensi.
Sul Ftse Mib non c'è un titolo comprato: dopo Mps, le perdite peggiori riguardano Buzzi Unicem (-4,79%), Banca Mediolanum (-4,44%), Fca (-4,4%), Azimut (-4,07%) e Unicredit, che oggi vale 4,62 euro (-3,9%). Tra i bancari, sull'All Share, in profondo rosso anche Carige (-5,22%) e Banca Ifis (-4,89%). Nel sell-off generalizzato spiccano in controtendenza Rcs, che guadagna lo 0,95%, e Stefanel, in rialzo del 2,7%.