Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
A partire dal 1° gennaio dello scorso anno tanto è cambiato a livello europeo in tema di territorialità dei servizi, rispetto alle regole che si era abituati a seguire. Fra le novità di maggior impatto, lo sdoppiamento dei criteri utili a individuare il “dove” si considera effettuata la prestazione (con la conseguente estensione pressoché generalizzata del meccanismo del reverse charge ogni volta in cui cliente e fornitore del servizio - soggetti passivi - sono in due Stati diversi) e l’inclusione fra i soggetti passivi degli enti non commerciali, anche per gli acquisti di servizi effettuati nell’ambito dell’attività istituzionale. La circolare n. 37/E del 29 luglio rappresenta una vera e propria mappa per muoversi all’interno della disciplina innovata, così come è stata trasfusa nella normativa nazionale - e nel corpo del Dpr 633/1972 - a opera del Dlgs 18/2010.