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Dopo la stretta che arriva dalla Bce, con l’addio all’acquisto di debito pubblico e ai tassi d’interesse negativi, i titoli di Stato italiani sono sempre più sotto pressione. Se il calo è condiviso comunque da tutta Europa – con Madrid in calo del 2%, Francoforte dell'1,5%, Parigi dell'1,3%, Londra dell'1,2%, e il -1,1% ad Amsterdam – la peggiore della scia in questi giorni si conferma Milano, con l'indice Ftse Mib che cede il 3,2%. Perdono anche Bper, il 9%, Unicredit, Banco Bpm e Intesa intorno al 6%, del 5% il calo di Iveco ed Eni.
Il Btp a 10 anni, invece, rende al 3,63% e lo spread con il Bund tedesco si attesta a 223 punti base.