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Per molti proprietari di immobili, a causa di una scarsa liquidità in seguito a pandemia, rincari e crisi energetica, rimane ancora impossibile l’applicazione della rivalutazione Istat dei canoni di locazione. Questo provoca un’erosione del valore dei canoni, generata da un’inflazione ancora ad alti livelli, arrivata al 12% a novembre, non potendo essere girata agli affittuari rischia di rimanere a carico unicamente dei proprietari. Questa impossibilità è principalmente dovuta da un lato dall’opzione per cedolare secca, dall’altro è conseguente le due crisi che hanno colpito imprese e privati, quella covid e quella energetica.