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Oltre la metà delle imprese metalmeccaniche afferma di riscontrare delle difficoltà nel reclutamento di figure professionali fondamentali per svolgere delle attività aziendali, nonostante le buone prospettive occupazionali. Tali considerazioni emergono dall’indagine congiunturale di Federmeccanica.
Nel dettaglio, le competenze più difficili da reperire risultano essere le seguenti:
D’altra parte, è necessario, perseguire il miglioramento della produzione metalmeccanica, al seguito del crollo registrato nel 2020 (-13,5%).
Dall’indagine, nel primo trimestre del 2021, si registra un incremento del 15,6% in riferimento ai volumi di produzione, rispetto allo stesso periodo del 2020 e allo 0,8%, verificatosi nell’ultimo trimestre del 2020. Tali risultati, nel confronto tendenziale, sono attribuiti al mese di marzo 2021, in relazione all’omonimo periodo dell’anno precedente, nonché primo mese di lockdown.
Il miglioramento ha coinvolto tutte le attività del comparto meccanico, i quali in termini tendenziali, hanno registrato degli incrementi a doppia cifra. Aumenti al di sopra della media del settore, si sono registrati nei seguenti settori:
Infine, si esplica, che il 54% delle imprese, afferma di riscontrare delle difficoltà nel rifornimento di metalli e semimetalli, dovute alla loro scarsa presenza sul mercato, e anche alla bassa qualità di parte dell’offerta. Il 14% delle imprese partecipanti, dichiara che la difficile situazione in corso, potrebbe comportare un’interruzione dell’attività produttiva.