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Economia & Società

5 maggio 2021

I PMI dell’eurozona: servizi in lieve ripresa ma con ritmo diverso

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I dati PMI risultanti dall’indagine di aprile mostrano un miglioramento dell’espansione del settore privato dell’eurozona, mentre il settore terziario ha segnalato un incremento marginale, con notevoli differenze tra le prestazioni nazionali.

Il PMI (Purchasing Managers Index) è un indicatore macroeconomico che si basa su indagini condotte mensilmente su un gruppo di aziende selezionate. L’indagine di aprile dimostra che il PMI composito e il PMI servizi dell’eurozona sembrano aver registrato segnali di una lieve ripresa.

I risultati ottenuti indicano rialzi sia dell’attività manifatturiera che terziaria, infatti, il PMI composito risulta essere pari a 53.8 (a marzo era 53.2), mentre, il PMI servizi corrisponde a 50.5 (a marzo era 49.6).

La ripresa sembra essere guidata dal settore manifatturiero che registra un aumento invariato dal mese di marzo, mentre il terziario cresce ma marginalmente.

L’andamento dei servizi nell’eurozona – seguendo quanto sopra esposto, l’indice PMI dell’Attività Terziaria dell’eurozona ha segnalato un incremento marginale pari a 50.5, ma le prestazioni nazionali sono state differenti: Italia e Germania hanno indicato una contrazione, la Francia una marginale crescita e la Spagna ha registrato un forte incremento delle attività.

Nel dettaglio:
  • in Italia il settore terziario rimane in contrazione, il Paese continua a soffrire gli effetti delle misure restrittive della pandemia da covid-19 e presenta un calo del PMI servizi da 48.6 (marzo) a 47.3, aprile è il nono mese consecutivo di declino;
  • la Germania presenta non solo un calo del PMI composito, ma anche i servizi, non superano la soglia di contrazione;
  • la Francia è la nazione che ha presentato una crescita marginale superando la soglia di espansione pari a 50, ma non ha soddisfatto le attese previste;
  • la Spagna, invece, è stata l’unica nazione a registrare un forte incremento delle attività terziarie, con un PMI servizi pari a 54.6. Riprendono le attività e questo rappresenta un primo passo verso la ripresa nazionale.

Il settore terziario, come già sappiamo, è stato forse il settore più colpito dalle conseguenze delle restrizioni sanitarie, ma nonostante la disomogeneità di ripresa tra le nazioni, questo indice sembra fornire elementi incoraggianti.

L’intensità della ripresa dipenderà non solo dalla campagna vaccinale ma anche dal graduale allentamento delle restrizioni. Si attende ormai da tempo un ritorno alla normalità.
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