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Economia & Società

20 gennaio 2021
Categorie: Finanziaria > Legge di Bilancio 2021

Nella Legge di Bilancio 2021 il “buono veicoli sicuri”

Aumentata anche la tariffa della revisione dei veicoli a motore

Autore: Pietro Mosella
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La Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178) reca alcune modifiche alla normativa in materia di revisione dei veicoli a motore al fine di adeguare la relativa tariffa.
Al contempo, come misura compensativa, viene introdotto per un triennio un buono denominato "buono veicoli sicuri".

L’aumento - Nello specifico, l’articolo 1, commi 705-707, novellando l'articolo 2, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Ministro dei trasporti 2 agosto 2007, n. 161, modifica la tariffa alla revisione dei veicoli a motori e dei loro rimorchi «aumentandola di un importo pari a 9,95 euro».
Tale disposizione, è stata introdotta con l’obiettivo di adeguare la tariffa relativa alla revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi (di cui all'articolo 80 del Codice della strada).
Sarà il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021 (quindi entro il 31 gennaio 2021) a provvedere alla modifica della suddetta tariffa.

Il buono - In virtù del sopra citato aumento della tariffa, il successivo comma 706, a titolo di misura compensativa, per i tre anni successivi alla data di entrata in vigore del suddetto decreto del Ministro dei Trasporti, prevede il riconoscimento di un «buono veicoli sicuri» ai proprietari di veicoli a motore che nel medesimo periodo temporale sottopongono il proprio veicolo e l'eventuale rimorchio alle operazioni di revisione. È specificato che il buono può essere riconosciuto per un solo veicolo a motore e per una sola volta.

Sarà un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021, a definire le modalità di attuazione della disposizione in commento.

Ai fini delle suddette novità introdotte, si istituisce nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, un fondo con una dotazione di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

Revisioni – Il Codice della Strada (D. Lgs. n. 285/1992), al richiamato articolo 80, prevede che, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce, con propri decreti, i criteri, i tempi e le modalità per l'effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro rimorchi, al fine di accertare che sussistano in essi le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti. Tali revisioni (salvo quanto stabilito nei commi 8 e seguenti dello stesso articolo 80) sono effettuate a cura degli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Nel regolamento sono stabiliti gli elementi su cui deve essere effettuato il controllo tecnico dei dispositivi che costituiscono l'equipaggiamento dei veicoli e che hanno rilevanza ai fini della sicurezza stessa.
La disposizione sopra commentata va a novellare, di fatto, la tariffa relativa alle operazioni di revisione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, prevista dal Regolamento recante la fissazione delle tariffe applicabili alle operazioni di revisione dei veicoli (di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto del Ministro dei trasporti 2 agosto 2007, n. 161), aumentandola di 9,95 euro.

Così come previsto dal Codice della strada, le prescrizioni contenute nei decreti emanati in applicazione dell’effettuazione delle revisioni, sono mantenute in armonia con quelle contenute nelle
direttive della Comunità europea relative al controllo tecnico dei veicoli a motore.

Si ricorda che la prima revisione auto deve essere effettuata dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, mentre, le successive, devono essere effettuate ogni due anni. L'operazione ha un costo, che varia da veicolo a veicolo, ma soprattutto in base ai problemi che vengono riscontrati e che devono essere messi a posto. A tal proposito si ricorda, altresì, che in virtù della pandemia ancora in atto a causa del Covid-19 e dello stato di emergenza in corso, è previsto che, fino al 28 febbraio 2021, potranno circolare tutti quei veicoli che avrebbero dovuto effettuare la revisione auto entro il 31 dicembre 2020.
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