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Economia & Società

27 febbraio 2021

SPID: dal 1° marzo obbligatorio per l’accesso ai servizi delle PA

Autore: Redazione Fiscal Focus
spid
Entro il 28 febbraio 2021 tutti gli Enti pubblici e la Pubblica Amministrazione dismetteranno i rispettivi sistemi di identificazione online utilizzati fino ad oggi per adottare in forma esclusiva l’identità digitale SPID e CIE, ovvero la carta di identità elettronica.

Cos’è lo SPID – Lo SPID è l’identità digitale pubblica composta da una coppia di credenziali (username e password), strettamente personali, con cui i contribuenti potranno accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti. Lo SPID può essere utilizzato per l’accesso ad un sito internet o ad un’applicazione da qualsiasi dispositivo come computer, tablet e smartphone. Lo SPID è attivabile da qualsiasi soggetto maggiorenne in possesso di un documento di riconoscimento italiano valido e di una tessera sanitaria o del tesserino del codice fiscale.

Come richiedere lo SPID -Per ottenere le credenziali SPID è necessario rivolgersi ad uno dei gestori di identità accreditati da AgID (Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida). Questi soggetti, detti identity provider, offrono diverse modalità per richiedere e ottenere lo SPID, in modo tale che il contribuente possa scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.
Una volta scelto il provider, occorrerà effettuare la registrazione composta da tre passaggi:
  • inserimento dei dati anagrafici;
  • creazione delle credenziali SPID
  • riconoscimento.

In alternativa, è possibile recarsi preso una PA che effettuerà la procedura d’identificazione, consentendo il successivo rilascio dello SPID.

Quale gestore d’identità scegliere -Esistono modalità di attivazione gratuite o a pagamento che è bene conoscere prima di scegliere il gestore. Una volta ottenuto, l’utilizzo di SPID per il cittadino è gratuito; infatti, non verrà richiesto nessun costo o canone.
I gestori d’identità forniscono diverse tipologie di attivazione e tre diversi livelli di sicurezza tra cui scegliere; ovviamente il contribuente potrà scegliere la modalità di riconoscimento che risulta essere più “comoda”.

Modalità di riconoscimento –Le modalità di riconoscimento attive sono le seguenti:
  • di persona, presso gli uffici dei gestori di identità digitale;
  • via webcam, con operatore messo a disposizione dal gestore di identità o con un selfie audio-video, insieme al versamento di una somma simbolica tramite bonifico bancario come ulteriore strumento di verifica dell’identità;
  • con Carta d'Identità Elettronica (CIE) o passaporto elettronico, identificandosi attraverso le app dei gestori, scaricabili dai principali app store;
  • con CIE, Carta Nazionale dei Servizi (CNS), è possibile usare anche la tessera sanitaria, oppure con firma digitale grazie all’ausilio di un lettore (ad esempio la smart card) e del relativo pin.

Differenze tra i tre livelli di sicurezza- Ogni servizio richiede l’accesso con un determinato livello sicurezza. Il consiglio è quello di scegliere un gestore che garantisca il livello di sicurezza di cui si ha bisogno:
  • livello 1, con le credenziali SPID dell’utente (nome utente e password);
  • livello 2, con le credenziali SPID e la generazione di un codice temporaneo di accesso one time password (OTP) o l'uso di un’app fruibile attraverso un dispositivo, come ad esempio uno smartphone;
  • livello 3, prevede l’utilizzo di ulteriori soluzioni di sicurezza e di eventuali dispositivi fisici (es. smart card) che vengono erogati dal gestore dell’identità.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata

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