26 giugno 2013

Abusivismo professionale: acuire le punizioni

Unagraco: inaudito che il commercialista abusivo se la cavi solo con 300 euro di multa.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’abusivismo professionale - Le professioni ordinistiche stanno vivendo una crisi nella crisi. Infatti, se da un lato, in qualità di lavoratori autonomi, i professionisti devono fronteggiare la difficile congiuntura economica; dall’altro, sono chiamati anche a stringere i denti e andare avanti nonostante una ormai dilagante sfiducia nei loro confronti, che è spesso motivo di pagamenti in ritardo e di una sempre più frequente sottovalutazione delle prestazioni intellettuali. Ne sanno qualcosa i dottori commercialisti e gli esperti contabili che vivono una situazione concorrenziale estrema sia entro le vie lecite e legali, con le diverse categorie non ordinistiche, sia per quel che concerne l’abusivismo, fenomeno oramai in via d’espansione che sta radicandosi in maniera davvero repentina. Per quel che concerne proprio quest’ultima dinamica, i professionisti della categoria fiscale gradirebbero non solo un rafforzamento dei controlli, ma anche delle pene che non servano solo a punire chi viene scovato in comportamenti irregolari, ma che siano altresì capaci di inibire chi ha intenzione di darsi all’abusivismo professionale. Se le sanzioni fossero pesanti e onerose, verrebbero quindi a diminuire i casi di esercizio abusi della professione. Invece così non è, anzi ci si ritrova con l’attribuzione di semplici multe ammontanti a poche centinaio di euro. E poi? Quale lezione si dà a chi è irregolare?

Niente tutele per i professionisti - La situazione è questa. Da una parte ci sono i dottori commercialisti e gli esperti contabili, dall’altra c’è chi tenta di fare il furbo e non solo esercita senza abilitazione, ma non presenta alcuna appartenenza neanche alle associazioni non regolamentate. Dei professionisti pirata, insomma, che agiscono aggirando le regole e la legge. Il caso di specie ha riguardato un individuo che, esercitando senza alcun titolo la professione di dottore commercialista, è stato punito al versamento di 300 euro da un’ordinanza emanata dalla Prefettura di Parma. Un’ordinanza che, a detta del presidente Unagraco, Raffaele Marcello, “evidenzia l’assenza di tutele per i professionisti italiani e la debolezza del sistema ordinistico e professionale del nostro Paese”.

La punizione adeguata - “È incredibile: da un lato si cercano soluzioni per tutelare la professione, dall’altro arrivano tegole come l’ordinanza in oggetto che devono portare ad una profonda riflessione. Com’è possibile che un soggetto, che non ha titolo professionale e che compie azioni tipiche di un professionista, se la cavi con una modestissima sanzione amministrativa? Piuttosto che disincentivare l’esercizio abusivo della professione – continua Marcello – in questo modo lo si incentiva, perché chiunque presume di avere delle competenze si propone sul mercato”. Non cade tanto lontano quindi la richiesta della sigla sindacale, che pretende per gli abusivi delle sanzioni adeguate, finalizzate soprattutto a tutelare chi svolge la professione non solo con dignità e qualità, quanto anche con il bagaglio pieno di tutti quei sacrifici che ha dovuto fare nel passato per conseguire titoli, qualifiche e competenze specifiche. In definitiva, Raffaele Marcello pretende che si ponga un punto “a questa situazione per la quale i professionisti vengono massificati come lavoratori autonomi, azzerando i percorsi professionali e gli esami di Stato”.

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