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L’alluvione e i commercialisti - Lacrime e fango. Non è una nuova manovra della squadra esecutiva. Magari lo fosse! Si tratta in realtà di un’istantanea di ciò che sta accadendo in questi giorni a Genova, il martoriato capoluogo ligure che a cadenza quasi annuale deve fare i conti che la terra e l’acqua che vengono giù e corrono verso il mare portandosi dietro l’intera città. Lacrime di rabbia, non certo di sconforto. Una rabbia che si riversa sulle istituzione che, come sempre, avrebbero potuto fare e non hanno fatto o non hanno fatto per tempo. Fango, il fango che scivola per le vie di una città che ne ha già viste di tutti i colori. Famiglie evacuate, strade bloccate, deviazioni, volontari con vanghe in mano, le divise dei vigili del fuoco sparse un po’ ovunque, questo è lo scenario di una città devastata dove comunque il Comune ha già annunciato la sospensione di Tasi, Imu e Tari per chi ha subito danni nell'alluvione, annuncio che, se si dovesse rivelare veritiero, andrebbe incontro alle istanze formulate di recente dal Cndcec che chiede appunto il rinvio delle scadenze fiscali nelle zone colpite dall’alluvione. I commercialisti infatti, come dimostrato anche in passato, sono molto sensibili ai disastri ambientali, tant’è che non mancano mai di intervenire con azioni forti come appunto quella testimoniata dalla richiesta che ha avanzato lo stesso presidente Longobardi. A tale presa di posizione ha fatto eco, in relazione ad altri aspetti, la Cassa di previdenza dei ragionieri che, tramite il presidente Pagliuca, ha annunciato la sospensione del pagamento dei contributi per gli iscritti colpiti dall’alluvione.
Cndcec – Dunque, come abbiamo annunciato in premessa, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili non rimane sordo e cieco innanzi a quel che sta accadendo in Liguria e, nello specifico, a Genova. Pertanto il presidente Longobardi, consapevole che il più concreto aiuto che possa dare la categoria riguarda sicuramente la questione fiscale, ha richiesto con vigore e decisione il rinvio delle scadenze fiscali nelle zone colpite. In questo modo la categoria raccoglie la richiesta di un aiuto concreto che nelle ore più drammatiche gli stessi Ordini dei commercialisti della Liguria hanno avanzato. “Ci uniamo ai colleghi liguri, ai quali va la solidarietà mia personale e quella di tutti i commercialisti italiani nella richiesta di rinvio dei termini delle scadenze fiscali. Un provvedimento che si rende necessario e urgente per dare un aiuto tangibile a cittadini, commercianti, artigiani e imprese colpiti da questa ennesima tragedia”, ha sottolineato il presidente Longobardi. Ma quali sono queste richieste avanzate dagli Odcec liguri e fatte proprie dal Cndcec? Ebbene, i presidi locali della categoria hanno chiesto alla Regione e ai comuni liguri interessati il rinvio dei termini per il pagamento, o in alternativa una loro rateizzazione, dei contributi Tari, Tasi e Imu. All’Agenzia delle Entrate della Liguria hanno altresì chiesto il rinvio o la rateizzazione di Irpef, Ires,Irap e Iva in riferimento sia al saldo 2013 sia agli acconti 2014 e a ogni versamento periodale di queste imposte. Infine, alle sedi regionali della Liguria dell’Inps è stata inoltrata istanza di rinvio o rateizzazione del versamento dei contributi a qualsiasi titolo dovuti. Tali richieste sono state quindi adottate anche dal Cndcec e l’auspicio è che l’apertura in tal senso possa essere immediata e concreta.
Cassa ragionieri – Come abbiamo visto, la sensibilità dimostrata dai commercialisti non riguarda solo l’attenzione nei confronti dei contribuenti colpiti dall’alluvione, quanto anche quella diretta all’interno della categoria, agli iscritti che vivono nelle zone colpite dal terribile evento climatico. Sul punto è intervenuta la Cassa di previdenza dei ragionieri, guidata da Luigi Pagliuca. L’ente di previdenza ha infatti predisposto la sospensione del pagamento dei contributi per gli iscritti che hanno subito ingenti danni, ciò in riferimento a tutte le aree coinvolte. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente Pagliuca, che ha altresì annunciato come il Consiglio di Amministrazione della Cassa si stia preparando a studiare “forme di tutela e di supporto nei confronti dei colleghi. Siamo consapevoli delle difficoltà a cui possono andare incontro i nostri iscritti in occasione di fenomeni come quelli che hanno colpito in particolare Genova, ancora di più in un periodo di crisi economica dove, alle difficoltà del quotidiano, si aggiungono ulteriori criticità causate dal maltempo".