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Manca la procedura telematica - L’iscrizione all’Albo degli amministratori giudiziari risulta ancora bloccata, infatti mancano il modello da utilizzare per presentare la domanda di iscrizione e le specifiche tecniche per l'invio della domanda stessa, nonché per l'inserimento dei dati nell'albo, l'accesso telematico alla parte riservata e per tutte le altre comunicazioni. Mancano inoltre ulteriori provvedimenti attuativi del Ministero per evitare di rendere inoperativa la normativa regolamentare già emanata.
Il P.O. del CNDCEC - Sull’argomento si è espresso il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con il P.O. n. 36 del 13 febbraio indirizzato al Consiglio dell'Ordine di Torino. Il Consiglio nazionale ha fornito le indicazioni operative da fornire agli iscritti per l'iscrizione nell'Albo degli amministratori giudiziari, alla luce dell'entrata in vigore del D.M. n. 160/2013. Il Consiglio tuttavia ribadisce che mancando ancora il modello di domanda, e le specifiche tecniche per l’invio della stessa, per l’inserimento dei dati nell’albo e per l’accesso telematico alla parte riservata e per le atre comunicazioni, non è ancora possibile procedere materialmente all’iscrizione. Si ricorda che è demandata al responsabile dell’Albo (ovvero il direttore generale della giustizia civile, Dipartimento per gli affari di giustizia del ministero della Giustizia) l’approvazione del modello della domanda e la fissazione delle modalità di svolgimento delle verifiche, con l’indicazione degli atti, dei documenti e dei dati, di cui la domanda deve essere corredata.
I requisiti dei commercialisti - Operativamente, i Commercialisti che sono interessati a presentare domanda di iscrizione devono essere in possesso dei seguenti requisiti: domicilio in Italia, iscrizione all'Albo (Commercialisti Sez. A, o Avvocati) da almeno cinque anni e il concreto svolgimento dell'attività professionale. Per l’avvenuto svolgimento di corsi di formazione post-universitaria con profitto, in materia di gestione di aziende o crisi aziendali, vi è la riduzione a tre anni per l’iscrizione negli Albi.
La domanda di iscrizione - La domanda deve contenere la specifica indicazione della sezione per cui si richiede l'iscrizione, la certificazione attestante l'iscrizione nell'Albo professionale, la certificazione di non aver subito procedimenti disciplinari, la certificazione dell'ordine di appartenenza attestante l'essere in regola con i crediti formativi, la documentazione comprovante i requisiti di professionalità e onorabilità, l’attestazione di frequentazione di corsi formativi post universitari di secondo livello in materia di gestione aziendale o di crisi aziendale, l’indicazione della Pec, l’attestazione del pagamento del contributo previsto per l'iscrizione all'albo.
La domanda deve essere compilata secondo il modello che dovrà essere approvato, sottoscritta con firma digitale e inoltrata, in via telematica, al Dipartimento per gli affari di giustizia, Direzione generale della giustizia civile.
Requisiti di onorabilità – Sono dunque necessari anche i requisiti di onorabilità fra i quali ad esempio quelli di non aver riportato condanna definitiva alla pena della reclusione anche se sospesa (salvo gli effetti della riabilitazione), per i delitti in tema di reati fallimentari, o in tema di reati societari, contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica o il patrimonio. Inoltre bisogna non aver riportato negli ultimi dieci anni sanzioni disciplinari diverse dall’ammonimento, irrogate dall’Ordine professionale di appartenenza.
Integrazione della prima formazione - Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti evidenzia inoltre, che tenuta sempre presente l’inoperatività attuale dell’Albo, i professionisti che hanno già presentato domanda nella fase di prima formazione (art. 7 comma 3 del D.Lgs. n. 14/2010) dell’albo mediante lo specifico modello allegato alla nota informativa del CNDCEC del 1° luglio 2010 n. 42, devono integrare la documentazione presentata (con quanto previsto dal D.M. 160/2013) entro il 9 aprile 2014, cioè entro il 60 giorni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento avvenuto lo scorso 8 febbraio.