Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Un ricco programma quello che, ieri, ha sviluppato l’Assemblea dei segretari degli Ordini territoriali dei commercialisti, ampiamente introdotto dal Segretario Nazionale Achille Coppola, che, nel proprio intervento iniziale ha concentrato l’attenzione sul rapporto di interazione tra Consiglio Nazionale ed Ordini Territoriali, soffermandosi su quelle rispettive funzioni che risultano, però, tra loro complementari (attività di vigilanza e coordinamento del CN sugli Ordini e, all’inverso, vigilanza sull’osservanza della legge professionale, tenuta dell’Albo, organizzazione di corsi per la Formazione Professionale Continua), ma evidenziando anche – tra i compiti specifici degli Ordini – quelli tuttora in difetto di esecuzione (mancata trasmissione della PEC degli iscritti, anomalie di trasmissione e compilazione dei dati Albo Unico, mancata trasmissione dei bilanci preventivi consuntivi, per citarne alcuni).
Coppola ha anche descritto le linee generali del Piano delle Performance del Consiglio Nazionale, il documento che individua gli indirizzi e gli obiettivi strategici ed operativi ed il suo impatto come strumento gestionale, senz’altro efficace stando ai dati percentuali che ne indicizzano la realizzazione. Si è anche soffermato sui progetti strutturali realizzati all’interno del Piano, in particolare quelli finalizzati a supportare l’autorevolezza della professione, le Scuole di Alta Formazione, la Rete del Valore. Da ultimo, ha schematizzato gli adempimenti ricadenti sugli Ordini a seguito dei mutamenti della geografia giudiziaria e delle indicazioni fornite dal Ministero della Giustizia nella nota del 31 marzo scorso.
Passando poi all’enunciazione dei temi in programma, dopo il saluto del Presidente del CNDCEC Gerardo Longobardi, Annalisa De Vivo ha ampiamente illustrato lo stato dell’arte dell’applicazione della normativa anticorruzione (Legge 124/2015) agli ordini professionali, scorrendo la sequenza degli aggiornamenti normativi, giurisprudenziali e di prassi intervenuti. Tra questi ultimi, in particolare, ha evidenziato il ruolo svolto dalle determine ANAC n.8/2015 (linee guida per controllate/partecipate) e n. 12/2015 (aggiornamento al PNA), nonché l’attuale Piano Nazionale Anticorruzione 2016 in consultazione fino al 9 giugno prossimo. A riguardo, interessante è stata l’illustrazione della De Vivo delle soluzioni prospettate dal PNA 2016 in relazione alle criticità connesse agli adempimenti degli Ordini, in specie quelle inerenti la nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPC) e la predisposizione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC); nonché l’indicazione di alcune macro-aree di rischio specifiche individuate dal PNA 2016 negli Ordini Professionali: la Formazione Professionale Continua (con riguardo ai criteri di valutazione dei contenuti delle offerte formative, della domanda di autorizzazione a “enti terzi” autorizzati ad erogare FPC, delle modalità organizzative); l’adozione di pareri di congruità (con riguardo alle lacunosità dell’istruttoria); la scelta di professionisti per incarichi (con riguardo all’ipotesi di nomina di professionisti con interessi personali o professionali in comune con i componenti dell’Ordine o privi dei requisiti tecnici necessari all’incarico).
In relazione, poi, all’adozione del codice di comportamento, De Vivo ha illustrato i due principali canoni che il PNA 2016 chiede di rispettare: la necessità che la redazione dei codici non si risolva in una generica ripetizione dei contenuti generali dettati dal DPR 62/2013, ma siano adattati alle finalità proprie perseguite dall’Ordine; il principio della Rotazione del personale , da sostituire eventualmente con la condivisione delle funzioni dei dipendenti negli Ordini aventi dimensioni minori.
Con riguardo all’attuazione del PTPC, un ultimo accenno è stato fatto alla strutturazione del piano formativo nei confronti dei dipendenti ed alle misure di semplificazione.
Sullo stesso tema dell’Anticorruzione è altresì intervenuta il Direttore Generale del CNDCEC, Francesca Maione, che ha voluto illustrare qual è stata l’attività svolta “a monte” (tra cui un Tavolo al quale hanno partecipato tutti gli Ordini Professionali) che ha portato all’individuazione delle tre macro-aree di rischio sopra menzionate, accanto alle quali si pongono pure delle aree “trasversali” ugualmente considerate a rischio (acquisizione di beni e servizi; gestione del personale). Maione ha dato delle anticipazioni sul lavoro che sta svolgendo il CN: nell’ambito dell’attività formativa dei dipendenti, l’organizzazione di un calendario di incontri formativi da portare agli Ordini su tutto il territorio nazionale; e, relativamente all’attività degli Ordini, l’individuazione di standard generali adattabili a tutti ed intorno ai quali deve poi svilupparsi l’azione specifica dei singoli Ordini territoriali.
I successivi interventi del Consigliere Nazionale Massimo Miani e di Alessia Cococcetta, dell’Ufficio Relazioni Istituzionali e Coordinamento Ordini Territoriali del CNDCEC, si sono incentrati sul nuovo Regolamento per la formazione Professionale Continua, con un ampio esame delle modalità di organizzazione degli eventi (da parte degli Ordini o da parte di enti terzi autorizzati), della loro tipologia (e dunque alla distinzione tra eventi formativi ed eventi di aggiornamento e al loro diverso perso in termini di crediti attribuiti), della formazione prevista in sostituzione del tirocinio – argomento, questo, che è stato poi ripreso ed ampiamente illustrato da Domitilla Tavolaro, dell’Ufficio Relazioni Istituzionali e Coordinamento Ordini Territoriali del CNDCEC - fino ad arrivare al dibattuto tema della concessione dell’esonero dell’obbligo formativo per quei soggetti (iscritti negli elenchi speciali, gli iscritti non esercenti e gli ultra sessantacinquenni) per i quali attualmente sono previste soltanto delle riduzioni.
Con gli interventi del Consigliere Nazionale Maurizio Grosso e di Lapo Fabrini della TiSviluppo sono stati illustrati i contenuti ed il funzionamento del software Albo Unico, con specifica delle sue potenzialità applicative; mentre il Tesoriere Nazionale Roberto Cunsolo ed Antonio Latela di BNL hanno presentato ed illustrato il progetto Pagomail per la gestione dei pagamenti degli iscritti agli Ordini. Cunsolo si è successivamente soffermato sull’illustrazione del sistema PagoPA (su cui è altresì intervenuto Daniele Giulivi di AGID) e della Piattaforma per la certificazione dei crediti della Pubblica Amministrazione (PCC).
Nella seconda parte dell’incontro, proseguito nel pomeriggio, sono stati sviluppati i temi dei principali adempimenti degli Ordini in materia di digitalizzazione, con un ampio esame a cura di Angela Fichera, dell’Ufficio Relazioni Istituzionali e Coordinamento Ordini Territoriali del CNDCEC, degli ambiti colpiti dalla “rivoluzione digitale” (pagamenti e procedimenti della PA, de materializzazione dei documenti, formazione digitale dei documenti originali), che ha investito in primis la Pubblica Amministrazione ma non di meno anche altri enti, Ordini compresi. E’ così tornata sui temi - già anticipati dal Consigliere Cunsolo nel suo intervento- del nodo dei pagamenti- SPC e della Piattaforma di certificazione dei crediti.
Gli interventi si sono conclusi con Maria Pia Giovannini dell’AGID che ha illustrato gli adempimenti dell’Agenda digitale.