Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Incontro sull’antiriciclaggio - Ieri mattina si è svolto, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, un importante incontro nel corso del quale sono state illustrate le linee guida del DEF per quel che concerne la materia di antiriciclaggio. Nessun rappresentante sindacale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili era presente. La singolarità della situazione non è del tutto imputabile alla categoria professionale, che ha dalla sue le difficoltà di trovare un accordo di stampo dirigenziale, che possa quindi darle guida amministrativa e direttiva, nonché rappresentanza istituzionale. Appurato ciò, è chiaro che una buona dose di responsabilità le abbia anche la sede ministeriale, nella fattispecie proprio il Dipartimento di Economia e Finanza che, in mancanza dei soggetti direttamente interessati, avrebbe dovuto rivolgere il proprio invito ad altri organismi che operano dentro e fuori la categoria a tutela degli iscritti: le sigle di categoria.
Un’esclusione infondata - Non è una questione meramente legata al ‘gettone di presenza’, quella che pone Raffaele Marcello, presidente nazionale dell’Unagraco. Il punto non sta tanto nel fatto che non sia stata invitata questa o quell’altra associazione sindacale, quanto che da un incontro basato sull’antiriciclaggio siano stati esclusi proprio i rappresentanti di quei professionisti che vivono in prima persona la materia in esame. A chi servono maggiormente le linee guida illustrate se non ai dottori commercialisti e agli esperti contabili? Ecco perché, “visto il perdurare del commissariamento del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, riteniamo un grave errore che il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze non abbia convocato i sindacati di categoria a partecipare all’incontro per la presentazione delle linee guida in materia di antiriciclaggio”, ha dichiarato senza mezzi termini il leader dell’Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili.
Commercialisti in prima linea – Si può infatti ben dire che i dottori commercialisti e gli esperti contabili, in seguito a recenti interventi normativi, siano le figure professionali poste in prima linea per quel che concerne le misure antiriciclaggio. “I commercialisti sono coinvolti direttamente dalle normative antiriciclaggio: sarebbe stato opportuno convocare, oltre agli Ordini e alle categorie professionali, anche le rappresentanze sindacali interessate, allo scopo – ha spiegato Marcello - di dirimere al meglio le problematiche interpretative in materia e di garantire un dialogo continuo tra le istituzioni e i professionisti destinatari della normativa”.