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Le misure annunciate - “Esprimiamo apprezzamento sia per il metodo di lavoro adottato che per il merito dei provvedimenti annunciati. Il metodo concertativo con il quale il tavolo sull’antiriciclaggio presieduto dal sottosegretario Zanetti ha lavorato, ha garantito in tempi contenuti il raggiungimento di risultati importanti. Condividiamo l’impianto complessivo del testo finale, nel quale molte sollecitazioni e richieste avanzate dalle categorie professionali sono state pienamente accolte. La nostra speranza è che ora si individui un ‘veicolo’ legislativo idoneo a trasformare nel più breve tempo possibile quel testo in legge”. Con queste parole il Consigliere nazionale delegato all’antiriciclaggio, Attilio Liga, ha evidenziato la posizione del Consiglio nazionale della categoria in merito alle misure che lo stesso Zanetti ha annunciato in occasione del tavolo di lavoro sull’antiriciclaggio svoltosi presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. All’evento, oltre ai rappresentanti dei commercialisti, hanno preso parte anche esponenti del Ministero della Giustizia, della Guardia di Finanza, dell’Ufficio Informazione finanziaria, della categoria dei notai e di quella degli avvocati.
Le valutazioni – Le prime impressioni sul fronte del Consiglio nazionale paiono dunque abbastanza ottimistiche. In merito a ciò, il consigliere Liga ha evidenziato come siano considerate “molto positive sia la previsione di depenalizzazione delle sanzioni per le violazioni formali, sia l’eliminazione dell’obbligo di istituzione del registro, cartaceo o informatico che sia. Così come è estremamente importante l’aver previsto l’estensione dell’applicabilità dell’istituto dell’oblazione anche ai professionisti che omettono di comunicare al Mef le violazioni all’uso del contante da parte del proprio cliente. Ci pare poi giusto il mantenimento delle sanzioni penali per le condotte fraudolente dei professionisti”.
Impegno del Cndcec – A questo punto il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha ritenuto di dover assumere un nuovo impegno per quel che concerne altri aspetti della materia, quali le operazioni sospette e l’adeguata verifica della clientela. Lo stesso consigliere Liga ha chiarito la categoria sta lavorando “con l’UIF al regolamento attuativo sulle segnalazioni delle operazioni sospette, grazie al quale, come previsto dalla legge, il Consiglio nazionale fungerà da tramite tra gli iscritti all’Albo e lo stesso UIF. In un tavolo con Ministero dell’Economia, Guardia di Finanza e UIF, stiamo poi verificando le linee guida predisposte dal nostro Consiglio nazionale sull’adeguata verifica della clientela”.