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Il protocollo d’intesa - Lo scorso due ottobre ha visto addivenire a un comune obiettivo tra importanti enti del panorama professionale: la Fondazione Commercialisti italiani, il Consiglio Nazionale degli Architetti Panificatori Paesaggisti e Conservatori e l’Unione Nazionale delle Agenzie dei Professionisti delle Pratiche Amministrative. Questi soggetti hanno messo insieme le proprie forze e competenze mettendo a punto la proposta comune per la nascita dell'Agenzia della Semplificazione Amministrativa.
Le Agenzie della Semplificazione - Consapevoli che un sistema amministrativo più snello sia un valore aggiunto alla crescita del Paese, gli enti sopracitati sono giunti alla proposta condivisa di costituire le Agenzie della semplificazione basandosi sulle leggi in vigore e sulle rispettive capacità e reti professionali. Proprio queste ultime saranno valorizzate al fine di mettersi al servizio delle imprese, dei cittadini e, più in generale, del Paese. L’intento comune è quello di promuovere la semplificazione amministrativa tramite la best practies e atti di autoamministrazione, assumendosi quelle responsabilità che in generale sono proprie dei predisposti uffici pubblici. In questo modo si andrebbe a formare una sorta di amministrazione sussidiaria volta a coadiuvare quella statale, con l’ambizioso obiettivo di migliorarne prestazioni e rendimenti. Nella convenzione si legge che, in ragione di ciò, “sono impegnate le competenze tecniche e professionali degli enti firmatari, e risorse organizzative e informatiche, nella logica concreta e interdisciplinare di migliorare il contesto nazionale e di offrire ai cittadini i nuovi servizi della semplificazione amministrativa, secondo il principio ‘meno certificati, più certificatori’”. In ogni caso, siffatti obiettivi verranno meglio spiegati nel Libro Bianco dal titolo ‘Le Agenzie della Semplificazione Amministrativa. Un nuovo modello, cento proposte’.
Lo studio – Ciò chiarito, i soggetti firmatari dell’intesa si sono altresì impegnati a portare avanti cicli di studio sulle attività e sui percorsi che meglio incarnano l’ideale di semplificazione amministrativa che la proposta veicola. Gli enti stanno infatti avviando la fase di analisi circa la concreta attuabilità dei modelli proposti, selezionandoli in base ai costi e ai tempi. Un elemento di forza sarà sicuramente la formazione permanente sia nazionale che locale in maniera congiunta alla promozione di iniziative e portali online che offrano servizi di semplificazione burocratica. Sul punto, gli enti firmatari hanno altresì deciso di “intraprendere tutte le azioni utili con le istituzioni di governo, nazionale e locale, il Parlamento, le Camere di Commercio, le Università, le organizzazioni sindacali, imprenditoriali, dei mondi produttivi, i soggetti privati interessati, per la promozione della Agenzia per la semplificazione amministrativa nel quadro della rinnovata disciplina delle Agenzie per le Imprese”.
Il Comitato scientifico – Non sarà comunque un’impresa facile e proprio in considerazione delle difficoltà che potrebbero sorgere, i firmatari dell’intesa hanno altresì optato per l’istituzione di un Comitato scientifico costituito da almeno sette membri che siano autorevoli personalità provenienti dal mondo accademico, professionale e istituzionale. Il Comitato godrà di piena autonomia basandosi su un regolamento interno e sulle linee guida in entrambi i casi approvate da tutti i soggetti sottoscrittori. E per concludere, i medesimi enti sottolineano che terranno conto di tutte quelle iniziative non menzionate nella convenzione ma che potranno arricchire le attività di costituzione delle Agenzie per la semplificazione amministrativa.