3 agosto 2026
Bilancio
3 agosto 2026

Bilanci degli enti del Terzo settore, dai commercialisti una guida aggiornata alle nuove regole

La quarta edizione del volume del CNDCEC e della Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti esamina gli aspetti contabili, civilistici e fiscali della rendicontazione degli ETS, alla luce delle più recenti novità normative e della prassi ministeriale

Autore: Lucia Giampà

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e la Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti hanno pubblicato la quarta edizione del volume “Il bilancio degli enti del Terzo settore. Un’analisi normativa e tecnico-contabile alla luce della più recente prassi ministeriale e operativa”.

La pubblicazione, curata da Matteo Pozzoli, professore associato di Economia aziendale presso Universitas Mercatorum e consulente del Consiglio nazionale, può essere scaricata gratuitamente dai siti istituzionali dei due enti. Il lavoro si rivolge non soltanto ai commercialisti, ma anche agli amministratori degli ETS, ai componenti degli organi di controllo, ai revisori, agli studiosi e, più in generale, agli operatori del Terzo settore.

L’obiettivo è offrire una ricostruzione sistematica e, al tempo stesso, operativa della disciplina, mettendo in relazione gli aspetti contabili con quelli amministrativi, civilistici, fiscali e rendicontativi.

Il bilancio come strumento di trasparenza e governo

A quasi dieci anni dall’avvio della Riforma del Terzo settore, il bilancio non può più essere considerato un semplice adempimento amministrativo o un documento destinato esclusivamente a rappresentare i risultati economici dell’esercizio.

Il Codice del Terzo settore gli attribuisce una funzione molto più ampia. Attraverso il bilancio, infatti, l’ente dimostra la coerenza della gestione rispetto alle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite, la correttezza nell’impiego delle risorse ricevute e il contributo assicurato alla collettività.

Le informazioni contabili assumono inoltre un ruolo determinante per verificare il rispetto di numerose condizioni previste dalla normativa. Dai dati di bilancio dipendono, tra l’altro, il controllo sulla prevalenza delle attività di interesse generale, il monitoraggio delle attività diverse, la determinazione di alcuni obblighi di trasparenza, la nomina degli organi di controllo e di revisione e la qualificazione fiscale dell’ente.

La pubblicità assicurata dal Registro unico nazionale del Terzo settore rafforza ulteriormente questa funzione. La redazione e il deposito del bilancio nel RUNTS non rappresentano, quindi, meri adempimenti formali, ma strumenti di accountability attraverso i quali cittadini, associati, finanziatori e pubbliche amministrazioni possono conoscere le attività svolte, la dimensione economica dell’organizzazione e l’utilizzo delle risorse.

Le novità esaminate nella quarta edizione

Il volume tiene conto delle numerose modifiche intervenute nel quadro regolatorio. Tra queste rientrano le semplificazioni introdotte dalla legge n. 104/2024, la nuova disciplina dei controlli contenuta nel DM. n. 125/2025, le modifiche alle regole di funzionamento del RUNTS apportate dal DM. n. 2/2026 e il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata adottato con il DM. 18 febbraio 2026.

Particolare attenzione è riservata alle regole applicabili agli enti di minori dimensioni. Gli ETS privi di personalità giuridica con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non superiori a 300.000 euro possono redigere il bilancio nella forma del rendiconto per cassa. Per tutti gli ETS con componenti positivi non superiori a 60.000 euro è invece prevista la possibilità di indicare entrate e uscite in forma aggregata, utilizzando il nuovo Modello E.

La scelta del modello contabile non costituisce soltanto una semplificazione documentale. Il passaggio dal criterio della competenza economica a quello di cassa comporta differenti logiche di rilevazione e rappresentazione, che devono essere attentamente considerate dal professionista.

La guida approfondisce anche il termine per il deposito del bilancio, fissato dall’articolo 48 del Codice del Terzo settore in 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Il termine mobile ha sostituito la precedente scadenza generalizzata del 30 giugno, adattandosi anche agli enti con esercizio non coincidente con l’anno solare.

Dagli schemi di bilancio alle peculiarità dei singoli ETS

La struttura del volume segue il percorso che conduce dalla disciplina generale alla concreta predisposizione dei documenti contabili. Dopo l’inquadramento normativo, vengono analizzati gli schemi introdotti dal DM. 5 marzo 2020 e le indicazioni contenute nel principio contabile OIC 35.

Per gli ETS di maggiori dimensioni, l’analisi riguarda lo stato patrimoniale, il rendiconto gestionale e la relazione di missione, oltre all’eventuale rendiconto finanziario utilizzato come strumento di gestione. Per gli enti più piccoli sono invece approfonditi la struttura del rendiconto per cassa, le possibili integrazioni informative e il nuovo modello aggregato.

Un’apposita parte è dedicata alle peculiarità delle diverse categorie di enti: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali e società di mutuo soccorso. Il volume affronta inoltre il passaggio dal piano dei conti al bilancio civilistico e fiscale, la determinazione della commercialità delle attività di interesse generale e il controllo dei limiti previsti per le attività diverse.

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