Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il bilancio Irdcec - Il giorno successivo all’Assemblea nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili, tenutasi a Roma il 30 maggio, l’Istituto di ricerca della categoria ha pubblicato il rapporto, aggiornato per la quinta volta, contenente dati e statistiche relative all’andamento della categoria nei suoi primi quattro anni di vita.
Il presidente – “La fotografia scattata dal quinto Rapporto sulla professione, con elaborazioni statistiche a livello nazionale, regionale e locale, offre, dunque, numerosi spunti di analisi e di riflessione per tutti gli organi della Categoria, per gli iscritti e per chiunque sia interessato alla vita economica e sociale del Paese. Di particolare rilevanza, i redditi e i volumi di affari dei Commercialisti - elaborati con la collaborazione delle Casse di Previdenza - che offrono un'informazione di sintesi e di dettaglio a livello di singolo Ordine. Da ultimo, segnalando il costante processo di implementazione del sistema informativo, il Rapporto 2012 include nuovi dati, come quelli relativi al numero di neoiscritti agli Ordini nel corso del 2011 e aggiorna quelli sul numero dei praticanti iscritti al Registro del Tirocinio”, così il presidente Claudio Siciliottiha presentato il rapporto dell’Irdcec.
Il contesto – Innanzitutto, sarà opportuno individuare, in via generale, il contesto dal quale i dati esposti sono stati estrapolati e analizzati dall’Istituto di ricerca. Pertanto, si evidenzia come questi primi quattro anni d’esistenze del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili siano inevitabilmente coincisi con gli anni della crisi. In effetti, ne hanno visto la nascita, il suo svilupparsi e, infine, il mutamento in recessione. Proprio in ragione di ciò, i risultati della ricerca non possono che confrontarsi con uno scenario di criticità economica che ha colpito l’Italia e l’Europa.
I redditi – Ciò detto, l’indagine condotta dall’Irdcec ha preliminarmente messo in evidenza l’assottigliamento dei redditi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, trend che ha ovviamente subito i riflessi dello stallo economico. Tant’è che, a fronte di redditi contratti, è parallelamente cresciuta la presenza e le attività dei professionisti. Purtroppo, la riduzione dei redditi è stato un fenomeno che ha colpito l’intero settore dei servizi. In definitiva, il parere degli istituti di previdenza della categoria è che il reddito si sia contratto si è ridotto del 3,5%, così come si è contestualmente ridotto il Pil nominale allo 0,01%.
Rapporti con il Cndcec– Sempre alla luce di quanto esposto dalla ricerca, emerge che nel 2012 i 143 Ordini locali contano 113.235 dottori commercialisti ed esperti contabili (dati d’inizio d’anno). Tale cifra è state la testimonianza tangibile dell’incremento delle iscrizioni che, rispetto al 2011 sono aumentate di un punto percentuale, mentre in confronto al quadriennio 2008-2011 la crescita è stata di ben 5,3 punti.
Presenza femminile e giovanile – In linea con quanto venuto a galla nei giorni scorsi dal secondo incontro annuale del Comitato per le pari opportunità all’interno della categoria, è cresciuta la presenza femminile. A ben vedere, tale percentuale ha raggiunto quota 31, partendo da un 28% del 2008. Purtroppo però a scendere è stata la presenza dei giovani, che fin dagli inizi è stata scarsa e ha continuato a esserlo almeno fino al 2011.