15 marzo 2018

CNDCEC: indicazioni per la redazione dei bilanci consuntivi degli ordini

Autore: Ester Annetta

Il DPR 97/2003, recante “Regolamento concernente l'amministrazione e la contabilità degli enti pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70”, ha dettato norme per la formazione dei bilanci degli enti pubblici nazionali, prevedendo altresì che gli stessi, in ragione del loro assetto dimensionale ed organizzativo, possano integrare con proprio regolamento l'amministrazione e la contabilità nelle materie non specificatamente disciplinate dal detto regolamento (art. 2).

Gli Ordini territoriali, in quanto enti pubblici non economici, rientrano nel novero delle amministrazioni pubbliche di cui al D.Lgs. 165/2001, concernente “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, e sono, per tale motivo, tenuti all’adozione del DPR 97/2003 per quanto riguarda la loro struttura finanziaria e contabile.

Pertanto essi sono tra l’altro tenuti, ai sensi dell’art. 38 del citato DPR, a fornire un “rendiconto generale” che si colloca a conclusione del processo gestionale proprio di ciascun ente pubblico e che raccorda la destinazione delle risorse disponibili, come preventivata in un documento iniziale che è il bilancio di previsione, con i risultati effettivamente conseguiti.

Secondo le indicazioni della citata norma, il rendiconto generale è costituito da: a) il conto di bilancio; b) il conto economico; c) lo stato patrimoniale; d) la nota integrativa. Ad esso sono inoltre allegati: a) la situazione amministrativa; b) la relazione sulla gestione; c) la relazione del collegio dei revisori dei conti.

A norma del comma 4 del medesimo art. 38 “Il rendiconto generale è deliberato dall'organo di vertice entro il mese di aprile successivo alla chiusura dell'esercizio finanziario, salvo diverso termine previsto da norma di legge o da disposizione statutaria, ed è trasmesso entro dieci giorni dalla data della deliberazione al ministero vigilante ed a quello dell'economia e delle finanze, corredato dei relativi allegati.”

Approssimandosi pertanto la data di approvazione dei bilanci consuntivi del 2017, con l’Informativa n. 21/2018 del 12 marzo u.s., il CNDCEC, ha fornito agli Ordini territoriali alcuni strumenti di riferimento per la loro compilazione. Nello specifico, si tratta: del testo del citato D.P.R. 27 febbraio 2003, n. 97 nonché del regolamento di amministrazione e contabilità per gli Ordini locali dei dottori commercialisti (anche nella versione “semplificata” prevista per gli Ordini di minori dimensioni) predisposto ai sensi del sopracitato art. 2 del Decreto, unitamente ai rispettivi schemi compilativi; e del documento “Indicazioni finanziarie e non finanziarie per la redazione dei bilanci consuntivi degli ordini 2017” redatto dallo stesso Consiglio.

L’obiettivo è quello di uniformare la rappresentazione finanziaria e non finanziaria degli Ordini Locali. Difatti, partendo dalla considerazione che ogni anno sia gli Ordini territoriali che lo stesso Consiglio Nazionale raccolgono ingenti risorse finanziarie che sono utilizzate non solo per la copertura delle spese di funzionamento ma anche per lo svolgimento di numerose attività istituzionali e di promozione e sviluppo della categoria, in assenza di un dato aggregato delle risorse raccolte e impiegate, risulta impossibile avere una visione organica del “Sistema Ordini”. Uniformando, quindi, i criteri di rappresentazione finanziaria e non degli Ordini Locali, si otterrebbe una visione più completa ed armonica delle risorse disponibili e delle loro modalità di impiego, consentendo così al Consiglio Nazionale sia di svolgere la propria attività di vigilanza sia di promuovere azioni più incisive e mirate a sostegno dei Professionisti e degli Ordini, potendo – sulla base degli elementi acquisiti – razionalizzare i costi, efficientare la distribuzione delle risorse e ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi.

A ben vedere siffatto obiettivo ricalca quello che, in linea più generale, è stato l’intento stesso del suindicato DPR n. 97/2003, che si pone al culmine di un lungo processo (iniziato con il D.Lgs. 419/1999) tendente anch’esso ad uniformare i criteri di redazione della contabilità pubblica armonizzandoli con le regole della revisione amministrativa e contabile di tipo privatistico, al fine di avvicinare la realtà amministrativo contabile pubblica al resto del Paese e rispondendo altresì all’esigenza di una sempre maggiore trasparenza dei dati.

Per perseguire l’indicato obiettivo il Consiglio Nazionale - come si legge nella stessa informativa – nei prossimi mesi intende elaborare dei principi di redazione dei bilanci, specificando i contenuti delle singole poste che li compongono. Dovrebbero essere resi disponibili entro la fine del mese di settembre2018 così da poter essere utilizzati per la predisposizione dei bilanci preventivi 2019 e consuntivi 2018.

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