Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Gentile Collega,
quello che sta per finire è stato un anno importante per la nostra Professione. Il 2014 ha visto tornare in campo il Consiglio nazionale, con una governance legittimata da un ampio consenso elettorale e tutta concentrata - sin dal primo giorno d’insediamento, avvenuto lo scorso 31 luglio - a ritessere la tela dei rapporti interni ed esterni al nostro mondo.
I primi mesi del mandato del Consiglio che mi onoro di presiedere, sono stati una corsa contro il tempo, il poco tempo che questa consiliatura dimezzata ci concede per rafforzare la presenza dei Commercialisti italiani nello scenario sociale ed economico del Paese. Parte di quanto abbiamo sino ad oggi realizzato è documentato da un puntuale resoconto dei nostri primi cento giorni di mandato in un’apposita sezione del sito del Consiglio nazionale.
Sono stati mesi nei quali ci siamo concentrati, sul piano interno, sulla trasparenza, la spending review e la rivisitazione della struttura del Consiglio nazionale e, sul piano esterno, nel tenace, costante e proficuo lavoro per riallacciare rapporti con tutti i nostri interlocutori politici ed istituzionali. Mesi in cui è finalmente tornata a farsi sentire la voce dei Commercialisti sui temi della delega fiscale, della revisione contabile, dell’antiriciclaggio, della voluntary disclosure, della riforma della giustizia civile, del lavoro e degli enti locali. I Commercialisti, possiamo dirlo, sono tornati a parlare al Paese e sempre più lo faranno anche con il contributo della Fondazione nazionale, che abbiamo voluto rinnovare profondamente per darle un nuovo slancio.
Ma il 2014 è stato anche l’anno nel quale il Consiglio nazionale ha organizzato in maniera impeccabile, grazie alla sua struttura interna, il Congresso mondiale dei Commercialisti. Un evento al quale hanno partecipato oltre quattromila Colleghi, convenuti a Roma da ogni parte del pianeta per confrontarsi sul futuro globale della Professione e culminato con un’udienza concessaci dal Santo Padre. L’incontro con Papa Francesco, le importanti e commoventi espressioni che egli ha voluto indirizzare alla nostra Professione, resteranno per sempre in noi come monito e insegnamento per un agire quotidiano ispirato ai valori della correttezza, del rispetto delle regole, della giustizia sociale e della difesa dei più deboli.
Eppure non ci sfugge che il 2015 sarà un anno per noi forse ancor più cruciale. Tante sono le incombenze che gravano sulla nostra Professione, tante le responsabilità che la perdurante crisi economica ci consegna.
Sul fronte interno, il nuovo anno vedrà l’arrivo del nuovo Regolamento per la formazione professionale continua. Esso renderà più agevole l’assolvimento dell’obbligo formativo e garantirà un livello qualitativamente accresciuto dell’offerta. Sempre ad inizio anno, saranno poste in pubblica consultazione le nuove norme di comportamento per il Collegio sindacale, sia per le società quotate sia per le non quotate.
In tema di antiriciclaggio, raccogliamo proprio in questi giorni i frutti di un intenso, attento e silenzioso lavoro svolto al tavolo istituito dal Mef che, grazie anche alle determinanti sollecitazioni del Consiglio nazionale, ha licenziato un testo che, tra l’altro, rivoluziona il sistema sanzionatorio, escludendo le sanzioni penali per violazioni di natura formale ed eliminando l’obbligo dell’istituzione dell’Archivio Unico Informatico a carico dei Professionisti. Nel mentre ci impegneremo affinché questo testo trovi un “veicolo legislativo” che possa trasformarlo al più presto in legge, lavoreremo anche su altri due fronti: quello relativo al regolamento attuativo sulle segnalazioni delle operazioni sospette - grazie al quale, come previsto dalla legge, il Consiglio nazionale fungerà da tramite tra gli Iscritti all’Albo e l’Ufficio Informazione finanziaria - e quello del tavolo aperto sempre con l’Ufficio Informazione finanziaria, oltre che con Ministero dell’Economia e Guardia di Finanza, nel quale si stanno verificando le linee guida predisposte dal nostro Consiglio nazionale sull’adeguata verifica della clientela.
Più in generale, ci impegneremo affinché la delega fiscale che, come recita il testo della legge, nasce per favorire un sistema fiscale “più equo, trasparente e orientato alla crescita”, a questi principi ispiratori si attenga per davvero. E per quanto riguarda il fronte caldo dell’ingorgo di scadenze e adempimenti che già si preannuncia per la primavera del prossimo anno e che culminerà con l’avvio della fase sperimentale del 730 precompilato, chiederemo che siano almeno messi a nostra disposizione, al più presto, i software necessari. Questa richiesta rappresenta per la nostra Professione “il minimo sindacale”, nella prospettiva della realizzazione di rapporti collaborativi e rispettosi tra Amministrazione finanziaria e intermediari.
Il 2015 sarà per noi anche l’anno nel quale intensificheremo il dialogo con le nostre organizzazioni territoriali e quindi, in ultima istanza, con tutti gli Iscritti. Avremo modo di incontrarci, discutere tra di noi e relazionarci con le Istituzioni nel corso del nostro Congresso nazionale, che celebreremo in autunno a Milano nel contesto di Expo 2015. Avremo poi modo di confrontarci in occasione di tre distinte iniziative che terremo sul territorio, dedicate agli Ordini del Nord, del Centro e del Sud Italia.
Verremmo noi da voi, per ascoltarvi e raccogliere le vostre proposte, nella convinzione che solo la voce di chi quotidianamente svolge la nostra Professione può orientare le scelte di un Consiglio nazionale realmente consapevole del suo ruolo di rappresentanza degli Iscritti.
E’ con questo spirito che insieme a tutti i Consiglieri, auguro a Te e ai Tuoi Affetti, Buone Feste e un Felice Anno Nuovo.