Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
L’incontro al Ministero - Ieri si è svolto, presso il Ministero della Giustizia, un incontro di importanza nevralgica per la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. La situazione di stallo dell’organo direttivo del Consiglio nazionale è stata oggetto di discussione e confronto tra i convenuti che hanno quindi tracciato un possibile percorso risolutivo, da definire poi nel corso di un incontro già fissato per la prossima settimana. Intanto, al meeting di ieri hanno preso parte il consigliere Marco Mancinetti, direttore generale della Giustizia Civile con alcuni dirigenti del Ministero, Gerardo Longobardi e Massimo Miani, che nelle passate elezioni (quelle previste per il 20 febbraio 2013, poi sospese a ridosso della data) si erano candidati alla funzione di presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili rispettivamente con le liste “Insieme per la Professione" e "Vivere la Professione".
I pareri concordi - Miani e Longobardi, che un anno fa si contendevano la medesima carica, si sono ritrovati ieri a condividere speranze e auspici affinché la categoria possa presto indirizzarsi verso nuove consultazioni elettorali. L’incontro si è pertanto svolto in un’atmosfera di distensione e di piena volontà collaborativa. I due candidati presidenti si sono, tra l’altro, ritrovati d’accordo sull’opportunità che si torni al più presto al voto, in quanto è evidente che una categoria composta da oltre 110.000 iscritti non può rimanere scoperta a livello direttivo, privata di guida e rappresentanza istituzionale. Anche il Ministero della Giustizia, dal proprio canto, ha sottolineato la necessità di procedere con nuove elezioni, evidenziando però che non poche difficoltà emergono come conseguenze alla revisione della geografia giudiziaria prevista dal D.Lgs. n.155/2012 e in vigore dal mese di settembre dello scorso anno, che andrebbe a incidere direttamente sull’attuale composizione degli Ordini territoriali.
Le prospettive immediate – Tenendo conto di questa puntuale osservazione illustrata dal dicastero, sia Miani che Longobardi hanno fatto presente che un’eventuale nuova e definitiva composizione degli Ordini territoriali implicherebbe l’ampliamento dei tempi d’attesa prima che si possano indire nuove elezioni, con annesse conseguenze molto gravi per la categoria che già oggi sta pagando di tasca propria le spese relative a un così lungo Commissariamento straordinario. Proprio per questa ragione, i convenuti hanno concordato un nuovo incontro previsto per la prossima settimana durante il quale verranno vagliati gli approfondimenti giuridici che nel frattempo verranno elaborati. Per concludere, i due candidati presidenti “hanno congiuntamente rappresentato la volontà di affidarsi alle determinazioni che verranno prese dal Ministero Vigilante, auspicando una soluzione rapida e non traumatica della complessa vicenda elettorale”.