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L’Assemblea dei Delegati - La tanto attesa Assemblea nazionale dei Delegai della Cnpadc si è tenuta martedì, a pochi giorni dal rinnovo dei vertici. Da più parti si erano levate voci che auspicavano una maggiore attenzione ai giovani iscritti, ponendo un’ulteriore riflessione su questioni quali il dimezzamento del 50% del minimo dell’aliquota contributiva a carico dei pensionati attivi, punto che ha conseguito un’evoluzione negativa per chi lo aveva proposto. Ma vediamo brevemente su quali argomenti sono stati posti i focus della giornata.
Addio riduzione contributiva per pensionati - L’agevolazione ai pensionati che prestano ancora attività professionale era già stata presentata alla precedente Assemblea di maggio, dalla quale ne era uscita con una forte bocciatura e la ripromessa di sostanziali modifiche. Evidentemente le nuove aggiunte che sono andate ad arricchire il testo, quali ad esempio la maggiorazione del contributo di equità intergenerazionale al 2% per i pensionati, non sono state in grado di conquistare la platea, che anzi ha registrato non poche assenze. In sostanza, può ben dirsi che la proposta ha avuto esito negativo soprattutto perché vi sono state ingenti “assenze che hanno impedito il raggiungimento del quorum deliberativo qualificato previsto in questo caso”. Per farla breve, a tutto conforto di chi negli ultimi tempi ha ribadito una piena contrarietà, la modifica dello statuto in merito alla contrazione della contribuzione soggettiva del 50% per i pensionati non ha ottenuto l’annunciata approvazione.
Contributo integrativo - Ha avuto invece un forte successo la questione dell’integrativo, con evidente riferimento alla Legge Lo Presti, in base alla quale vi è la possibilità di maggiorare il contributo integrativo in concomitanza a un aumento del contributo soggettivo che ad oggi è al 12%. In sostanza, l’Assemblea ha dato un unanime parere positivo alla delibera che stabilisce l’accredito di una quota parte del contributo integrativo sul montante dell’iscritto; a tal proposito, si fa presente che siffatta quota parte rappresenta un quarto del contributo che oggi è fissato al 4%, ma potrebbe salire al 5%. Perché una delibera di questo genere? Ebbene, sempreché il parere ministeriale risulti favorevole, la Cassa spera in un cambiamento favorevole per quel che concerne il trattamento pensionistico erogato includendovi altresì quei professionisti le cui spalle non sono coperte da cospicue capacità reddituali o di risparmio.
Le elezioni di lunedì - Per concludere, non si può non lanciare uno sguardo su quel che accadrà lunedì, quando la Cassa sarà chiamata a rinnovare il gruppo dei Delegati. Cosa significano queste elezioni? Dunque, dalla prossima settimana l’organo che ha il compito di valutare e deliberare le disposizioni redatte dal Consiglio di Amministrazione dell’ente previdenziale avrà dei nuovi componenti, pertanto quella di martedì è stata l’ultima Assemblea alla quale ha preso parte il gruppo attualmente in carica. I Delegati che verranno eletti lunedì rimarranno in carica per il quadriennio 2012-2016. La Cassa ha prontamente pubblicato sul proprio sito lo Statuto e il Regolamento delle Procedure Elettorali dei Componenti l’Assemblea dei Delegati, il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Sindaci. Intanto l’ente previdenziale dei dottori commercialisti ha fatto sapere che le entrate contributive risultano cresciute di 30 milioni rispetto a quelle dell’anno scorso, pertanto sono pari a 550 milioni con un avanzo di gestione di 350 milioni di euro. Inoltre, il patrimonio della Cassa è oltre i 4,2 miliardi di euro.