4 luglio 2012

Commercialiste alla riscossa

Il Cndcec ha attivato il web form per la raccolta di curricula da trasmettere alle imprese in fase di rinnovamento delle cariche
Autore: Redazione Fiscal Focus

La raccolta dei cv “rosa” - Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha annunciato ieri che, in merito alle disposizioni sulle quote di genere stabilite dalla Legge n. 120/2011, il sito è stato arricchito di un’apposita sezione tramite la quale, avvalendosi di uno specifico web form, le commercialiste interessate possono inoltrare il proprio curriculum vitae.

Le finalità - L’obiettivo che si è imposto l’iniziativa del Consiglio nazionale coincide con la volontà di stilare un ben fornito elenco di professioniste capaci e competenti da offrire alle imprese che, in questo periodo come nell’immediato futuro, siano in procinto di rinnovare le cariche interne. La suddetta legge entrerà in vigore il 12 agosto, ma a quanto pare i dottori commercialisti e gli esperti contabili giocano d’anticipo. Iniziando ora la raccolta, l’organismo non corre il rischio di presentarsi impreparato alla fatidica data. Proprio in ragione di ciò, il Consiglio nazionale ha intenzione di attivare contestualmente dei corsi di specializzazione che siano aperti a tutti gli iscritti, senza distinzione di genere. “Sono consapevole che quello di ottenere risultati almeno pari alla preparazione delle donne è un percorso lungo e difficile – ha affermato qualche settimana fa il presidente Claudio Siciliotti, annunciando proprio tale iniziativa - ma noi commercialisti abbiamo deciso di fare un passo avanti a partire dai curricula delle nostre professioniste. E' opportuno che la categoria si prepari adeguatamente per ricoprire tali incarichi che, peraltro, insistono proprio sul campo delle competenze professionali riconosciute dal nostro ordinamento. Tale obiettivo verrà perseguito anche tramite l'organizzazione di corsi specializzanti aperti sia agli uomini, sia alle donne”.

La lettera - La recente iniziativa annunciata e messa in atto dal Consiglio nazionale arriva a un mese di distanza dalla famosa lettera che il II Coordinamento dei Comitati Pari Opportunità della categoria aveva redatto, con la sottoscrizione dello stesso Consiglio. A ben vedere, tramite quella missiva le firmatarie avanzavano la costruttiva proposta di una presenza maggiore della componente femminile negli organi dirigenziali degli Ordini locali e del Consiglio nazionale. “Alla vigilia del rinnovo delle cariche istituzionali di vertice della categoria – scrivevano nella lettera - le donne rivolgono un appello a tutti i colleghi perché, proprio dal nostro interno, arrivi l'esempio per un cambiamento radicale e la spinta necessaria alla rimozione di questa anomalia, tipicamente italiana, che danneggia il nostro Paese e, in questo momento, soprattutto la nostra economia”. All’epoca inoltre si decise di dare un campo d’azione più pregnante ai Comitati locali per le Pari Opportunità, affinché mettessero in atto eventi, iniziative e attività volte a stimolare e incentivare la presenza femminile ai cosiddetti posti di comando. “Abbiamo sensibilizzato la nascita dei comitati locali – aveva spiegato Giulia Caminiti, presidente del Comitato nazionale di pari opportunità - che in soli tre anni sono passati da 5 a più di 65. Ora, attraverso la sottoscrizione alla lettera che invieremo a tutti gli Ordini locali, chiediamo una rappresentanza equilibrata ai vertici della categoria. Le donne rappresentano una risorsa e gli uomini devono rendersene conto. Inoltre, voglio ricordare come il lavoro del Comitato ha già avuto effetti concreti sul Codice deontologico, nel quale sono state apportate modifiche sul rispetto del principio di parità inclusa quella di genere, e sul Regolamento per la formazione professionale continua che prevede per le commercialiste, nei due anni successivi al parto, di acquisire fino a 30 crediti formativi annuali tramite attività di formazione a distanza al posto dei 15 crediti riservati a tutti gli altri iscritti”.

Di fronte alla legge - In sostanza, come s’è visto, tali iniziative e non ultima quella recente del Consiglio nazionale che ha attivato la web form per raccogliere i curricula, si inseriscono nel processo di adeguamento ai dettami della Legge n. 120/2011. Sempre in occasione dell’annuncio della suddetta lettera, l’unico consigliere donna del Consiglio nazionale, Giulia Pusterla, che detiene la delega alle Pari Opportunità, affermò che “della cosiddetta legge sulle quote di genere dobbiamo valorizzarne lo spirito di reale pariteticità sui generi. La legge, infatti, è a scadenza, ma il suo spirito mi auguro che permeerà tutta la società italiana per sempre”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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