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Assemblea dei Presidenti - Nel pieno del vento di bufera scatenato dal provvedimento governativo di soppressione dell’esame di Stato e dell’esilio dei professionisti dalle Commissioni tributarie, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili riunisce i Presidenti degli Ordini per discutere il bilancio consuntivo 2010 e definire strategie condivise. Dunque, il prossimo 13 luglio Roma ospiterà i Presidenti dei diversi Ordini territoriali e l’intera giornata sarà dedicata all’analisi dei risultati stilati dal presidente del Cndcec, Claudio Siciliotti, che illustrerà il bilancio ai suoi colleghi.
Gli ordini del giorno - Da una nota, Siciliotti fa sapere che le spese annue del Consiglio nazionale sono state divise in tre grandi gruppi relativi, rispettivamente, alle spese di funzionamento, a quelle per le attività e, infine, alle spese di categoria. Il primo gruppo comprende le indennità e i rimborsi spettanti ai consiglieri, gli stipendi del personale e le spese delle sedi e, per concludere, le varie consulenze e collaborazioni; al fine di ammortizzare i costi evidenziati da questa area del bilancio, Siciliotti annuncia che è stata portata avanti un prima iniziativa concreta che si definisce nella riduzione dei membri della struttura organica, che passa da 62 a 56. In seconda battuta, si pongono in analisi le spese riferite alle attività svolte dal Consiglio nazionale, tale gruppo è comprensivo dei finanziamenti alle commissioni di studio e dei costi di partecipazioni a meeting nazionali e internazionali; per ciò che concerne i tavoli di studio, il Cndcec ha alleggerito il peso della spesa grazie all’introduzione della tecnologia di condivisione che ha permesso di trasmettere documenti e di stabilire connessioni video (skype, videoconferenze). L’ultima delle tre sfere di osservazione delle spese riguarda i costi di categoria, in questi rientrano i finanziamenti alla campagna informativa e all’animazione territoriale, le assemblee e le conferenze dei segretari, i congressi nazionali e il progetto Gesto; tali attività risultano necessarie al Consiglio nazionale in quanto permettono di dimostrare una concreta vicinanza agli Ordini territoriali e agli iscritti attraverso corsi di formazione o finanziamenti e patrocini agli eventi organizzati dagli Ordini, inoltre in materia di eventi formativi, Siciliotti segnala che il Cndcec ne ha realizzati ben 190 nel corso del 2010. In conclusione, vi sarà ampio spazio dedicato al malcontento degli ordini per i costi di iscrizione, a tali proteste (alcune delle quali proponevano il pagamento del 50% per la prossima rata associativa) Siciliotti risponde nella sua relazione assicurando che sarà previsto un rimborso parziale della precedente quota versata.
Previsioni di confronto - L’Assemblea dei Presidenti, lungi dal voler mettere in secondo piano i punti del giorno, potrebbe essere occasione di incontro e confronto sugli argomenti caldi del momento, abolizione dell’esame di Stato ed esclusione dei professionisti dalle Commissioni tributarie. I Presidenti degli Ordini, che già hanno fatto sentire le rispettive posizioni in materia, avranno modo di consultarsi in un’unica seduta e ciò renderebbe effettivo l’auspicio del tavolo di lavoro condiviso del quale a lungo ha parlato, nei giorni scorsi, il presidente Claudio Siciliotti. Nello specifico, i Presidenti degli Ordini paventano l’eventualità che, conseguentemente all’applicazione dei provvedimenti governativi, ci si possa incamminare verso una Giustizia tributaria composta da personale non specificamente competente in materia, nella maggior parte dei casi proveniente da diversi apparati statali. Tale situazione potrebbe non essere un fattore positivo per la lotta all’evasione fiscale. Già nei giorni scorsi, gli ordini e il Cndcec avevano fatto sapere, attraverso i chiari interventi di Claudio Siciliotti, di essere disponibili al confronto mirato al cambiamento a condizione che le modifiche siano adeguate alle esigenze. La medesima riflessione è stata posta sul tema dell’esame di Stato, elemento ineliminabile nel cursus formativo dei professionisti. Dunque, l’Assemblea romana del 13 luglio sarà effettivamente una giornata densa di confronti, durante la quale si renderà manifesta la compattezza del Cndcec e degli Ordini locali nel richiedere allo Stato una maggiore considerazione professionale sia nel momento decisionale che in quello operativo, in riferimento alla scarsa collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.