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Una nuova formula - Novità in vista per il tirocinio che dovranno sostenere gli aspiranti dottori commercialisti ed esperti contabili. Finora i cambiamenti apportati erano stati quelli introdotti dal D.P.R. n. 137/2012, tuttavia si è presentata ormai l’improcrastinabilità di intervenire con una riformulazione del tirocinio.
Il lavoro da riprendere - Purtroppo finora non si è agito su un simile versante in quanto la situazione della categoria, commissariata dalla fine dello scorso anno, aveva palesato problemi ben più gravi che avevano ovviamente priorità sul capitolo della pratica professionale. Ora, lungi dall’aver risolto quei nodi, tant’è che il Consiglio nazionale è ancora commissariato e a febbraio le elezioni sono state sospese, è stata comunque ricostituita la commissione di carattere tecnico che dovrà lavorare sul tirocinio a partire dal punto in cui i lavori si erano arrestati. A tal proposito, è stato fissato un primo incontro, dopo all’incirca un anno di stallo operativo, per il prossimo 18 giugno (un giorno prima della pronuncia del Tar del Lazio che deciderà le sorti della categoria).
Il tavolo tecnico – La commissione tecnica che, dopo così tanto tempo e in seguito alle non poche burrasche che hanno colpito la categoria, si incontrerà il prossimo 18 giugno sarà costituita dai rappresentanti del Consiglio nazionale, da docenti universitari e da membri del MIUR. A ben vedere non si tratta di personalità fresche di nomina, bensì dei medesimi componenti del tavolo tecnico che in passato aveva lavorato sulle famose convenzioni quadro finalizzate a permettere l’avvio della pratica ai laureandi durante il biennio di studi universitari. Purtroppo lo stallo della governance e il successivo commissariamento hanno impedito il prosieguo della proposta.
Le problematiche aperte – Al momento i nodi da sciogliere per quel che concerne il tirocinio degli aspiranti professionisti dell’area contabile riguardano l’iscrizione, lo svolgimento e il riconoscimento del conseguente titolo. E tutto ciò dopo l’introduzione e poi l’operatività del decreto legge n. 1/2012, col quale il tirocinio professionale era stato ridotto a 18 mesi con la possibilità di iniziarne i primi sei anche durante il periodo di studi universitari, a ridosso della laurea. A tal proposito, lo scenario attuale mostra delle procedure che cambiano da Ordine ad Ordine, dove alcune convenzioni sono ancora attive ma con le vecchie regole e altre sono state disattivate dietro espressa richiesta delle Università di riferimento. A questo punto quindi il compito della commissione sarà, prima di tutto, quello di revisionare le convenzioni tra università e ordini locali, che erano state stipulate alla luce della ‘Convenzione quadro’ intercorsa fra il Ministero dell'Università e il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Si intende dunque che bisognerà fare ordine e magari introdurre anche delle novità sulle quali la categoria sta già lavorando. Innanzitutto i dottori commercialisti e gli esperti contabili intendono elaborare e far passare un provvedimento normativo che, pur salvando le convenzioni precedentemente stipulate, estenda la possibilità di iniziare i sei mesi di tirocinio universitario in un lasso più esteso del tradizionale biennio. Si attendono novità anche sulle proporzioni dei crediti. I commercialisti infatti intendono riprogrammarle su sei mesi. Per fare ciò, considerando che con la riduzione dei 36 mesi le stesse erano distribuite su 18 mesi, sarà quindi opportuno rivedere l’intero sistema relativo ai cfu.