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La richiesta dell’Ungdcec - Il parere della giunta dell’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili è che la Ragioneria dello Stato debba concedere una proroga di ulteriori trenta giorni ai fini della comunicazione telematica dei dati inerenti la gestione del Registro dei Revisori Legali.
La determina della RGS – Lo scorso 25 giugno la Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato sul proprio portale online la determina redatta il precedente 21 giugno. L’intervento stabiliva le modalità di trasmissione telematica delle informazioni relative alla gestione del registro nell’ambito dell’attività della revisione legale. Il provvedimento, rendendo operativo quanto disposto dall’art. 17 del D.M. del 20 giugno 2012 n. 145, dava inizio alla fase di “prima formazione del Registro”. A ben vedere, secondo tale fase, tutti coloro che sono iscritti al Registro, quindi sia le persone fisiche che le società di revisione, sono chiamati a comunicare le informazioni inerenti il contenuto obbligatorio del Registro, le informazioni strumentali e l’opzione per l’elenco dei revisori attivi o per l’iscrizione nella sezione “inattivi” entro 90 giorni dalla stessa pubblicazione della determina.
La modalità di trasmissione – Come abbiamo accennato, le comunicazioni dei suddetti dati dovranno essere trasmesse alla Ragioneria Generale dello Stato tramite il canale telematico. Dunque, tutte le informazioni circa il contenuto informativo del Registro e quelle necessarie per l’aggiornamento dei dati strumentali (Sezione attivi/inattivi) devono essere inserite nell’apposita Area riservata del portale. Ciascun iscritto potrà accedere alla sezione del sito solo dopo aver effettuato un accreditamento personalizzato.
La proroga chiesta dall’Unione – In definitiva, considerando il periodo abbastanza denso di adempimenti a ridosso delle ferie estive, l’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili ritiene che sia quanto mai necessaria una proroga dei termini, aggiungendo ai precedenti novanta giorni di tempo altri trenta. Il rinvio è altresì necessario considerando “la farraginosità della procedura di accreditamento e trasmissione delle informazioni”.
L’eliminazione chiesta dall’Odcec di Siracusa - Dal canto suo, Massimo Conigliaro, presidente dell’Odcec di Siracusa, ritiene inutile comunicare dei dati che l’Amministrazione Finanziaria può acquisire per altre vie, senza appesantire l’attività dei professionisti in un periodo pieno di scadenze e ben più complessi adempimenti, a fronte anche del fatto che la comunicazione telematica non risulta né semplice né agevole. “La cosa sconcertante è che si tratta di dati di cui la Pubblica Amministrazione è perfettamente a conoscenza e che potrebbe autonomamente ‘incrociare’ con il Registro delle Imprese. Perché, dunque, richiedere anche tale fastidioso adempimento? E che non ci vengano incontro con l’ennesima proroga della scadenza, come qualcuno richiede. Occorre eliminare l’adempimento. E basta! Ben potrebbe la Ragioneria dello Stato, in via autonoma, acquisire i dati ed alimentare il Registro. La burocrazia fine a sé stessa è davvero irritante. Occorre concentrare tempo e risorse su questioni più importanti”, scrive Conigliaro in una missiva inoltrata ieri ai presidenti degli Ordini territoriali.