25 marzo 2013

Consulte camerali: seggi ai professionisti

Soddisfazione dei tributaristi
Autore: Redazione Fiscal Focus

La presenza dei tributaristi - I tributaristi guadagnano spazio e opportunità. Dopo l’approvazione della legge sulle non regolamentate, queste figure professionali rivalutate hanno iniziato a prender piede e far valere diritti finora sopiti. Il nuovo traguardo raggiunto riguarda le Consulte camerali, nelle quali la presenza dell’Associazione nazionale dei tributaristi presieduta da Roberto Falcone si è fatta sempre più massiccia da Milano, a Foggia, da Varese a Pescara e poi ancora a Nuoro, Siena, Bologna, Savona, Taranto, Massa e Ferrara.

Le norme camerali
– Le disposizioni ministeriali n. 155 e n. 156 di regolamento alle norme sulle Camere di Commercio sono entrate in vigore il 22 novembre 2011. Esse hanno sancito l’obbligo in carico alle Camere di Commercio di dar vita a una Consulta provinciale regolamentata dei liberi professionisti. “L’istituzione di tale organo conferma l’importanza che il mondo professionale riveste per il sistema economico del Paese. Basti pensare che le professioni, ordinistiche e non, contribuiscono insieme alla produzione di oltre il 15 per cento del Pil”, ha spiegato Falcone. Inoltre le suddette norme camerali indicano i criteri da adottare nella ripartizione dei seggi della Consulta stabilendo la presenza di un rappresentante del comparto professionale. “La Consulta pertanto, composta dai Presidenti degli Ordini professionali operanti nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio, oltre che dai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative delle categorie professionali, ha la funzione di promuovere una più stretta connessione tra impresa e mondo dei professionisti nel campo della comunicazione, del marketing, della formazione, dell’assistenza legale, contabile, fiscale e gestionale, della consulenza strategica e finanziaria, della ricerca e sviluppo del design”, chiarisce la Lapet in una nota.

La soddisfazione dei tributaristi – Come s’è già potuto constatare, l’attuale situazione e una così larga presenza di seggi affidati ai tributaristi, ha destato viva soddisfazione soprattutto ai vertici dell’Associazione. “Già il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), nel suo parere per l’iscrizione della Lapet fra le organizzazioni abilitate alla partecipazione alle Piattaforme Ue (ex dlgs. 206/2007), aveva precisato che la Lapet è l’associazione più rappresentativa del settore in termini d’iscritti. Ora la conferma arriva anche dai bandi camerali che vedono la designazione della nostra associazione grazie alla rappresentanza numerica e alla sua incisiva presenza nei vari territori provinciali In particolare poi la presenza in tale contesto della nostra categoria professionale è il riconoscimento del valore aggiunto che il tributarista Lapet può portare anche in termini di sviluppo economico. Oggi pertanto, alla luce dell’ulteriore riconoscimento ottenuto con la Legge n.4/2013, non possiamo che ribadire la nostra piena disponibilità in qualità di professionisti qualificati Lapet a proporre la nostra candidatura presso tutte le altre sedi camerali, molte delle quali hanno già avviato le istruttorie”, ha concluso Falcone.

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