15 dicembre 2014

Contributo invariato per i revisori legali

Autore: Redazione Fiscal Focus

Anche per il 2015 l’entità del contributo annuale a carico degli iscritti nel Registro dei revisori legali è determinato nella misura di € 26,00.
È questo quanto stabilisce un apposito decreto del Mef del 25 settembre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 dicembre.

Si precisa che il contributo è dovuto, nella stessa misura, anche dai professionisti iscritti nella separata Sezione dei revisori inattivi.

Il contributo annuale
A decorrere dal 1° gennaio 2013, i revisori legali e le società di revisione legale iscritti al Registro dei revisori legali (anche nella Sezione separata dei revisori inattivi) sono tenuti al versamento di un contributo annuale stabilito in euro 26,00.

Il versamento è unicamente finalizzato alla copertura delle spese necessarie allo svolgimento delle funzioni attribuite al Ministero dell’Economia e delle Finanze dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.

I bollettini premarcati

Il contributo che, come anticipato, anche quest’anno ammonta a euro 26, dovrà essere versato in unica soluzione, mediante bollettino postale premarcato, su conto corrente c/c postale n. 1009776848 intestato a Consip S.p.A., unitamente alle spese postali (0,85 euro nel 2014) e alle eventuali commissioni di incasso, e non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell’anno.

Come ogni anno, al fine di agevolare i professionisti nel pagamento delle somme dovute, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il tramite di Consip S.p.A., provvederà a inviare agli indirizzi risultanti sul Registro dei revisori legali i bollettini premarcati per l’accredito diretto sul conto corrente postale e sulla singola posizione di ciascun revisore, grazie alla code-line che individua l’anno di competenza del versamento e il numero di iscrizione del revisore.

A tal fine, come anche consigliato sul sito internet del Mef, deve essere evitato l’utilizzo di bollettini premarcati di altri revisori o di anni diversi.

Solo nel caso in cui non si riceva il bollettino premarcato, gli interessati potranno effettuare il versamento di € 26 (al quale dovranno essere sommate le spese postali) utilizzando un bollettino postale in bianco. L'importo dovrà essere versato sul c/c postale n. 1009776848 intestato a Consip S.p.A. e nella causale dovrà essere riportata l’annualità di riferimento ed il numero di iscrizione al Registro od il codice fiscale.

Il termine per il versamento del contributo annuale di iscrizione nel Registro dei revisori legali è il 31 gennaio di ogni anno.

Le sanzioni in caso di mancato pagamento

Il contributo dovrà essere versato da tutti i revisori e le società di revisione iscritti nel registro al 1° gennaio 2015.

Nel caso di omesso o ritardato versamento del contributo annuale, sono dovuti gli interessi nella misura legale, con decorrenza dalla scadenza e sino alla data dell’effettivo versamento, nonché gli oneri amministrativi connessi alla correlata attività di riscossione.

È inoltre da sottolineare che, in caso di omesso versamento, decorsi tre mesi dalla scadenza prevista, l’Ispettore generale Capo dell’Ispettorato generale di finanza della Ragioneria generale dello Stato assegna al revisore o alla società di revisione un termine, non superiore ad ulteriori 30 giorni, per effettuare il versamento.

Decorso detto ulteriore termine senza che il pagamento risulti ancora effettuato, sono applicabili, ai sensi dell’articolo 21, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, i “pesanti” provvedimenti sanzionatori di cui all’articolo 24 del citato decreto.

Più precisamente, l’articolo 24 espressamente stabilisce che “il Ministero dell'economia e delle finanze, quando accerta irregolarità nello svolgimento dell'attività di revisione legale e nei casi di ritardata o mancata comunicazione delle informazioni di cui all'articolo 7, può, tenendo conto della loro gravità:
a) applicare al revisore legale o alla società di revisione legale una sanzione amministrativa pecuniaria da mille a centocinquantamila euro;
b) sospendere dal Registro, per un periodo non superiore a cinque anni, il responsabile della revisione legale dei conti al quale sono ascrivibili le irregolarità;
c) revocare uno o più incarichi di revisione legale;
d) vietare al revisore legale o alla società di revisione legale di accettare nuovi incarichi di revisione legale dei conti per un periodo non superiore a tre anni;
e) cancellare dal Registro il revisore legale, la società di revisione o il responsabile della revisione legale
”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy