28 ottobre 2013

Controllo nei piccoli e medi studi: una guida per i professionisti

Tradotta la terza edizione della guida IFAC, il comitato che rappresenta gli interessi dei professionisti contabili e chi opera con le PMI
Autore: Redazione Fiscal Focus

Una guida per la qualità – È stata pubblicata sul sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili la traduzione dall’inglese della terza edizione della “Guida al controllo della qualità nei piccoli e medi studi professionali” dello Small and Medium Practices Committee dell’International Federation of Accountants (IFAC), che tratta il controllo della qualità nei piccoli e medi studi professionali. La pubblicazione vuole essere un valido aiuto per i professionisti nell’applicazione del principio internazionale sul controllo della qualità (ISQC) n.1, “Controllo della qualità per i soggetti abilitati che svolgono revisioni contabili complete e limitate del bilancio, nonché altri incarichi finalizzati a fornire un livello di attendibilità ad un’informazione e servizi connessi”, ma non intende in alcun modo sostituire tale principio. Ciascun professionista in particolare deve usare la guida alla luce del proprio giudizio professionale e dei fatti e delle circostanze peculiari di ciascun soggetto abilitato e di ogni singolo incarico. La pubblicazione ha impegnato per tre anni l’ufficio traduzioni del Consiglio Nazionale e la Commissione tecnico scientifica che ha rivisto i lavori.

Le prescrizioni ISA - Per garantire la qualità del lavoro di revisione, i Principi Internazionali di Revisione ISA richiedono l’adozione da parte del revisore di un sistema di qualità equivalente alle prescrizioni dello standard ISQC n.1. La Guida consente dunque di realizzare un sistema di qualità conforme all’ISQC n.1, in maniera proporzionata alle esigenze e alle risorse di studi professionali di ridotta dimensione. L’esposizione della materia, semplice ed efficace, è riferita alle caratteristiche degli studi professionali piccoli e medi. Il documento dunque aiuta così i professionisti impegnati nella revisione legale dei conti ad implementare le prescrizioni internazionali in materia di controllo della qualità delle attività incluse nel principio ISCQ n.1 , anche nella realtà dei piccoli e medi studi.

L’adeguatezza presso gli studi - Le indicazioni contenute nel documento, possono essere utili a riscontrare e verificare l’adeguatezza delle misure adottate negli studi professionali per superare i controlli di qualità del lavoro di revisione previsti dal D.Lgs. 39/2010, che diventeranno operativi dopo che verranno emanati i provvedimenti attuativi ai sensi dell’articolo 20, comma 8, dello stesso decreto.
La guida può essere usata:

  • per aiutare un soggetto abilitato alla revisione ad elaborare un sistema di controllo della qualità;
  • per promuovere l’applicazione uniforme delle regole per il controllo della qualità nell’ambito della revisione contabile completa o limitata, nonché degli altri incarichi finalizzati a fornire un livello di attendibilità a un’informazione e dei servizi connessi;
  • come documento di riferimento ai fini della formazione nell’ambito del soggetto abilitato alla revisione.

La composizione della guida - Il documento è composto da sette capitoli che in particolare hanno il compito di illustrare le responsabilità del soggetto abilitato alla revisione nella diffusione di una cultura interna incentrata sul controllo della qualità; di fornire indicazioni sui principi fondamentali che definiscono l’etica professionale; di fornire indicazioni sulla definizione di direttive e procedure appropriate per l’accettazione e il mantenimento dei rapporti con il cliente; di fornire indicazioni sulle componenti delle risorse umane rilevanti ai fini dell’efficacia delle direttive e delle procedure di controllo della qualità; di fornire indicazioni sugli elementi coinvolti nello svolgimento dell’incarico, sottolineando il ruolo del responsabile dell’incarico, la pianificazione, la supervisione, il riesame, la consultazione, la risoluzione delle divergenze di opinione e lo svolgimento del riesame della qualità dell’incarico; di fornire indicazioni sul monitoraggio delle direttive e procedure del soggetto abilitato alla revisione riguardanti il sistema di controllo della qualità, incluso il programma di monitoraggio, le procedure di ispezione, la relazione del responsabile del monitoraggio, la gestione e l’eliminazione delle carenze e le risposte ai reclami e alle segnalazioni; di fornire indicazioni sulle regole del soggetto abilitato in merito alla documentazione sia a livello di incarico (incluso il riesame della qualità dell’incarico) sia per il sistema di controllo della qualità del soggetto stesso.

Gli schemi di lavoro -
Un utile supporto al lavoro è rappresentato inoltre dagli schemi di lavoro che sono presenti nell’appendice al documento. Vi sono le “check list” per documentare le attività di valutazione dell’indipendenza e dell’accettazione o mantenimento dell’incarico e quelle relative alla dichiarazione di riservatezza, all’assegnazione del personale agli incarichi alla consulenza esterna, al riesame della qualità dell’incarico, al processo di monitoraggio del sistema di controllo fino alla relazione del responsabile del controllo stesso.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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