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L’attività di valutazione, per la sua elevata specializzazione, è considerata primaria e qualificante per gli iscritti agli Albi dei Commercialisti e dei Geometri, tanto che i rispettivi Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, accomunati da tale consapevolezza, da tempo hanno investito energie nell’intento di consolidarla, iniziando dalla formulazione e divulgazione di standard di riferimento, che risultino idonei a trasformare in parametri oggettivi quei criteri che il concetto stesso di “valutazione” tenderebbe a mantenere su fondamenta di natura soggettiva.
La standardizzazione che hanno inteso formulare si riferisce al processo di determinazione dei valori ed ai presupposti di base (approcci) su cui sono articolate le valutazioni, che, per i Commercialisti ed i Geometri, seguono procedure e comportamenti simili per molti aspetti.
In quest’ottica, partendo dall’emanazione dei Principi Italiani di Valutazione (PIV) da parte dell’Organismo Italiano di Valutazione (OIV) (in cui i Consigli Nazionali delle due categorie hanno avuto parte attiva), e considerata la loro “discendenza” dagli International Valuation Standards (IVS), formulati dall’International Valuation Standards Council, di cui essi Consigli sono componenti, si è pensato di approntare la traduzione ufficiale degli IVS, nella loro ultima versione pubblicata nel 2013.
In considerazione della loro portata generale, gli IVS non hanno contenuti di dettaglio basati sulle specifiche realtà giuridiche ed economiche, e, pertanto, si presentano come uno strumento operativo di riferimento utile, nell’operato svolto dal professionista, a rapportare l’attività delle imprese nazionali agli orientamenti esistenti a livello internazionale.
La traduzione pubblicata dai due Consigli – che, per commenti e suggerimenti migliorativi era stata sottoposta, nei mesi scorsi, a pubblica consultazione, – è contenuta in un volume composto da quattro sezioni: la prima parte è dedicata al “Quadro concettuale di riferimento”, in cui sono sostanziati i concetti e le regole di carattere generale; la seconda sezione si interessa degli elementi generali inerenti l’espletamento dell’incarico (la definizione dell’oggetto, lo svolgimento e il reporting); la terza affronta le problematiche tecniche relative alle stime delle specifiche attività, applicando i profili generali illustrati nel Quadro concettuale alle fattispecie valutative più ricorrenti (aziende e interessenze partecipative, attività immateriali, immobili e impianti, diritti inerenti a immobili, investimenti immobiliari in costruzione, strumenti finanziari); l’ultima parte è dedicata ad applicazioni particolari, come le valutazioni per il financial reporting e le valutazioni degli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie.
Il testo contenente la traduzione degli IVS è scaricabile dai siti del CNDCEC e del CNGeGL.