Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Un campagna per le donne - Si parla ancora una volta del difficile connubio tra donne e professione, tra il ruolo femminile nella società e, nello specifico, quello di professionista all’interno del mercato del lavoro. Nel 2013 la donna è ancora un soggetto svantaggiato per il quale sono necessari progetti, servizi e misure che possano sostenerla nell’arduo compito di far conciliare la propria vita familiare con quella lavorativa. Come già in passato, anche le categorie professionali vogliono essere presenti e appoggiare le donne che quotidianamente svolgono un lavoro costante e puntuale all’interno degli studi. A tal proposito s’inserisce la campagna condotta dalla Cassa di previdenza sanitaria integrativa dei lavoratori degli studi professionali (Cadiprof) volta a favorire in maniera concreta l'occupazione femminile.
L’intervento di Cadiprof - L’Istituto previdenziale, presieduto da Gaetano Stella già leader di Confprofessioni, intende lavorare in misura fattiva sul versante dell’assistenza delle dipendenti che prestano le rispettive attività lavorative presso gli studi professionali. È lo stesso presidente a spiegare che l’intervento nel contratto prevede “il pagamento della 'cassa di assistenza sanitaria', con un contributo di 14 euro da parte del datore di lavoro abbiamo previsto delle coperture sanitarie integrative a favore delle lavoratrici, visto che nell'ambito degli studi professionali sono impiegate per il 90% lavoratrici”. Quindi, attraverso la Cassa, è il datore di lavoro che adotta misure a sostegno delle proprie dipendenti, avvalendosi di canali agevolati messi a disposizione dall’ente di previdenza.
Le caratteristiche del progetto - "Abbiamo cercato, di fare delle polizze sanitarie su misura per le donne, in particolare per la gravidanza. Nell'anno 2012 abbiamo pagato premi per circa 2milioni 900mila euro per gravidanza. Sempre per la gravidanza, rimborsiamo fino a mille euro di spesa sanitarie sostenute. Abbiamo poi fatto interventi mirati, un 'pacchetto famiglia', per dare un sostegno economico a tutti gli effetti a chi ha figli: diamo 600 euro per due anni di asilo nido, 800 euro nel caso che i figli abbiano un handicap; abbiamo anche un intervento per spese pediatriche per il primo anno, comprendendo anche pannolini, latte artificiale, o spese mediche di altra natura. E sono moltissimi coloro che ricorrono a questi rimborsi, perché a tutti gli effetti si tratta di aumentare il proprio reddito", ha concluso Stella. È quindi evidente che l’intervento promosso da Cadiprof intende limare le diseguaglianze che, tutt’oggi e troppo spesso, emergono tra le lavoratrici e i lavoratori. E ancora una volta sono le professioni ad aprire la strada verso l’eguaglianza delle opportunità e degli strumenti di sostegno nel mondo del lavoro.