11 febbraio 2013

ELEZIONI CNDCEC - Il Tar non accoglie la sospensiva richiesta da Siciliotti ed altri componenti della lista Miani/Marcello

Autore: Redazione Fiscal Focus

Con due identiche Ordinanze, la 735 e 736, depositate l’8/02/2013, il TAR del Lazio ha rigettato le domande avanzate da Siciliotti ex presidente del CNDCEC ed ex capolista della compagine “Vivere la Professione" e da altri candidati attuali componenti della lista Miani / Marcello contro il decreto di scioglimento del CNDCEC.

I fatti: A seguito del decreto del Ministero della Giustizia dell'11.12.12, il Presidente Claudio Siciliotti ed altri componenti dell'attuale lista Miani/Marcello, presentavano ricorso al TAR per l’annullamento, previa sospensione d’efficacia, dello stesso decreto con il quale veniva disposto lo scioglimento del CNDCEC, con conseguente nomina del Commissario Straordinario, e fissata per la data del 20 febbraio prossimo la ripetizione delle votazioni per il Consiglio già svolte il 15 ottobre 2012

Le Ordinanze:
Il TAR del LAZIO, sezione III, con due identiche ordinanze ha respinto la richiesta cautelare ritenendo le decisioni assunte dal Ministero ampiamente e congruamente motivate.

Più precisamente il TAR così si è espresso testualmente : "Considerato che la sommaria deliberazione del ricorso evidenzia, nell’attuale fase cautelare, un giudizio negativo circa l’esito del ricorso stesso, i cui motivi di censura appaiono tutti destituiti di giuridica consistenza, in rapporto al provvedimento impugnato, le cui statuizioni (di scioglimento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e di rinnovo delle votazione per le Elezioni del Consiglio Nazionale) risultano ampiamente e congruamente motivate, in punto di fatto e di diritto, e tali da sorreggere i presupposti delle statuizioni stesse, quali:
• l’urgenza di far cessare il clamore mediatico e le ripercussioni sulla immagine pubblica della categoria, determinati da azioni, condotte e comportamenti censurabili ed illegittime, reciprocamente messe in atto dagli appartenenti alle liste elettorali della precedente votazione;
• la pendenza di un contenzioso presso il Giudice Amministrativo di Roma , relativo all’ammissione di una lista alla predetta votazione, nonché la presentazione presso la Procura della Repubblica di Roma di un esposto - denuncia a carico dei componenti del disciolto Consiglio Nazionale, per comportamenti censurabili e di rilievo penale;
• la difficoltà che ha incontrato la Commissione Elettorale a conteggiare i voti e proclamare gli eletti della votazione stessa, cui discende la necessità di ripetere le votazioni, al fine di assicurare il pieno esercizio del diritto di voto di tutti i Consigli locali dell’Ordine, in condizioni di certezza e speditezza del procedimento elettorale e dei suoi esiti finali;
• il conflitto di interessi in cui si sono trovati 12 su 21 componenti del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in quanto candidati alle elezioni svolte, che non ha consentito all’Organo di operare con la necessaria serenità nella definizione degli aspetti controversi relativi alle stesse Elezioni".

Nessun dubbio, quindi, da parte del Tar sulla necessità di commissariare il Cndcec e ripetere le elezioni. E se la partita elettorale di ottobre scorso continuerà nelle aule dei tribunali amministrativi e nelle Procure penali ( per volontà di tutti o di qualcuno dei contendenti), certamente le ordinanze emesse, e le motivazioni indicate, danno già le indicazioni di quello che sarà il verdetto quando lo stesso Tar fra qualche anno dovrà decidere nel merito.

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