25 luglio 2012

Entrate e Commercialisti si stringono la mano per la mediazione tributaria

Autore: Redazione Fiscal Focus

L’Agenzia delle Entrate e il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili hanno firmato ieri 24 luglio a Roma un protocollo d’intesa, con la finalità di raggiungere una sempre più proficua collaborazione tra i due attori in tema di mediazione: in particolare gli scopi sono quelli di agevolare la cooperazione in sede amministrativa, diffondere la conoscenza del nuovo istituto e realizzare un osservatorio che consenta di monitorare l’andamento della mediazione tributaria.

L’obiettivo dell’ accordo è raggiungere soluzioni rapide, condivise, legittime e trasparenti.

I contenuti dell’accordo
- Il protocollo d’intesa sottoscritto a livello nazionale è in realtà un accordo quadro che farà nascere altrettanti accordi a livello locale tra le direzioni provinciali dell’Amministrazione e le sedi dell’Ordine dei Dottori Commercialisti.
L’Agenzia ha dichiarato di rendersi disponibile ad esaminare tutte le istanze in modo approfondito, a segnalare tempestivamente l’eventuale improponibilità dell’istanza e a concedere, se necessario, la sospensione per evitare che l’attivazione del procedimento amministrativo provochi danni patrimoniali al contribuente.
La stessa Amministrazione si è impegnata a ritenere validi i pagamenti, anche quando le somme versate siano, per errore, lievemente inferiori a quelle dovute o versate con lieve ritardo, a condizione che il contribuente sani tempestivamente l’irregolarità.

Dal canto suo l’ordine dei Dottori Commercialisti, rappresentato dal dott. Siciliotti, si impegna a sensibilizzare gli iscritti sul carattere preventivo e obbligatorio della mediazione, sulla necessità di fornire all’Amministrazione i recapiti necessari a garantire un rapido ed efficace scambio di comunicazioni, oltre che a collaborare con l’Agenzia per definire in tempi rapidi il procedimento, in linea con i principi sanciti dallo Statuto del Contribuente e con quelli della giusta imposizione e del giusto procedimento.

L’istituto della mediazione - Per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro non è più possibile fare ricorso alla Commissione tributaria senza aver prima presentato istanza di reclamo-mediazione all’Agenzia delle Entrate.
Allo scopo di prevenire le liti minori, risolvibili senza necessità dell’intervento del giudice, il D.L. n. 98/2011 ha introdotto il nuovo istituto del reclamo-mediazione, che garantisce al Contribuente tempi brevi e certi per ottenere una risposta dell’Agenzia e, in caso di accordo, sanzioni ridotte al 40%.
La mancata presentazione dell’istanza di reclamo-mediazione è causa di inammissibilità del ricorso alla Commissione tributaria.

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