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Dopo l’emanazione della L. 6 giugno 2016, n. 106 contenente “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”, entrata in vigore il 3 luglio scorso, si è di fatto rimesso ai decreti attuativi il compito di realizzare in concreto la riforma, definendone i contenuti sostanziali.
Nell’intento di fornire un idoneo contributo - finalizzato anche ad un rilancio della funzione del commercialista in un ambito (qual è quello del terzo settore) che si presenta ricco di prospettive per il futuro della professione -, il CNDCEC, col supporto della Commissione No Profit e dei gruppi territoriali, ha intrapreso un lavoro di consultazione ed approfondimento i cui risultati sono stati confezionati nel documento “Osservazioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per la Predisposizione dei Decreti Attuativi della Riforma del Terzo Settore”, attualmente al vaglio dell’esecutivo. In esso si considerano tutti gli aspetti più rilevanti della disciplina degli organismi no profit (amministrazione e controllo, organismo di vigilanza, rendicontazione finanziaria e non finanziaria, operazioni straordinarie, fiscalità, procedure di crisi ed insolvenza, impresa sociale), partendo dalla premessa che criterio prioritario per una corretta compilazione dei decreti attuativi deve essere la trasparenza.
Nell’intento, quindi, di illustrare i criteri e le necessità da tenere fermi nella redazione dei suddetti decreti, il CNDCEC ha organizzato il Convegno “Il terzo settore alla prova dei decreti attuativi”, che si terrà il prossimo 17 novembre a Roma.
Come spiega il consigliere nazionale dei commercialisti delegato al Terzo settore, Sandro Santi, pur rappresentando la Legge n. 106/2016 un primo traguardo per la revisione della disciplina degli enti no profit, essa si può considerare come una sorta di cornice rigorosa ma “non sufficiente per la definizione di regole chiare e funzionali per autorità di controllo, operatori e professionisti”. Da qui l’opportunità di creare un confronto “per dare la possibilità agli stakeholder di riferimento di esporre i propri punti di vista e le proprie aspettative”.
I lavori saranno aperti dal Presidente del CNDCEC, Gerardo Longobardi e proseguiranno con una Tavola rotonda alla quale parteciperanno, oltre al Consigliere delegato alla materia, Sandro Santi: Luigi Bobba, sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Annibale Dodero, Direttore Centrale Normativa Agenzia delle Entrate; Monica Poletto, del Coordinamento Nazionale Forum del Terzo Settore; Roberto Museo, Direttore CSVnet; Alberto Zanobini e Gianpaolo Donzelli dell’Ospdeale Meyer di Firenze.
Moderatrice degli interventi sarà Maria Carla De Cesari, giornalista de Il Sole 24 Ore.
L’iscrizione potrà essere effettuata tramite il portale dell’ODCEC di Roma. La partecipazione al Convegno è valida ai fini della FPC e darà diritto a 3 crediti formativi.