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Con il documento “Project Financing e partenariato pubblico privato: aspetti normativi e linee guida operative”- elaborato dal gruppo di studio “Elaborazione principi di redazione dei Piani Economico Finanziari”, operante nell’ambito della delega Finanza Aziendale ed Assicurazioni affidata al Consigliere Antonio REPACI - il CNDCEC si prefigge di fornire un’analisi puntuale ed estesa, sia sotto un profilo normativo che operativo, dello strumento del partenariato pubblico privato, divenuto sempre più ricorrente nella prassi.
Difatti – come pure si legge nella premessa del documento – poiché l’attuale situazione degli enti locali, anche in considerazione della riduzione degli interventi statali e dei relativi strumenti finanziari, impone sempre più la revisione delle consuete modalità operative in ambito di appalti per la realizzazione di opere pubbliche ed infrastrutture, il partenariato pubblico privato appare un agevole strumento di compromesso se non di soluzione delle questioni (soprattutto economiche) legate a detti interventi.
Del resto lo stesso legislatore ha promosso negli ultimi anni diverse forme d’ incentivi – soprattutto fiscali – per il ricorso ai capitali privati in interventi pubblici, da ultimo con la bozza di decreto di riforma della normativa dei lavori pubblici (cd. Nuovo Codice Appalti e Concessioni), in cui un’apposita sezione è dedicata appunto al partenariato pubblico privato.
Tuttavia, essendo ad oggi molto complesso il ricorso a detta procedura – anche in considerazione della sua funzione “vicaria” – è quanto mai necessario che l’impiego del partenariato pubblico privato venga attentamente valutato e pianificato. In questa direzione si colloca quindi il documento del CN, che - proprio in una prospettiva di valutazione preventiva - vuole evidenziare il ruolo cardine del commercialista come professionista validamente competente nella gestione delle relative modalità di utilizzo.
È quanto ha sottolineato lo stesso Consigliere Repaci, con ciò ribadendo quanto già evidenziato in un recente convegno a Giugliano, lo scorso febbraio, illustrando la proposta di creare un elenco di professionisti esperti (commercialisti) dal quale le Pubbliche Amministrazioni possano attingere per affidare loro la verifica necessaria alla validazione dei progetti da mettere in gara. Con ciò volendo precisare che i commercialisti si presentano come soggetti senz’altro qualificati per poter valutare la fattibilità finanziaria delle proposte di partenariato pubblico privato.
Difatti il documento elaborato dal CN concentra molta attenzione sulla finanza di progetto (project financing) – come ha illustrato Gerardo LONGOBARDI, Presidente del CNDCEC – analizzando tutti gli aspetti procedurali, i profili fiscali ed ogni altro elemento necessario ai fini della valutazione della fattibilità economico-finanziaria dei progetti.
Ciò appare evidentemente quanto mai necessario, nel perdurare della mancanza di una normativa ad hoc.